
La nautica è uno degli emblemi più forti del Made in Italy perché mette insieme ciò che il mondo riconosce alla manifattura italiana: design, creatività, tecnologia, qualità e cura del dettaglio. Dalla nautica da diporto alla grande cantieristica per le navi crociera , sappiamo trasformare queste capacità in prodotti di eccellenza.
È l’eccellenza del Made in Italy che naviga nei mari, come ho ricordato oggi all’inaugurazione della 66esima edizione del Salone Nautico Internazionale di Genova.
Un settore che continua a crescere sui mercati internazionali e che conferma la forza e la resilienza del nostro sistema produttivo anche in una fase segnata da nuove barriere commerciali, tensioni geopolitiche e conflitti.
La presenza del Presidente del Consiglio Giorgia Meloni testimonia la coesione del Paese attorno alla propria vocazione marittima e la consapevolezza che questa non appartiene soltanto alla nostra storia e alla nostra identità, ma è un presente di successo e, soprattutto, parte del nostro futuro.
Per questo abbiamo costruito una politica industriale chiara, per far crescere campioni europei capaci di competere a livello globale, con Fincantieri sempre più punto di riferimento nella subacquea e nell’industria marittima, e con Leonardo protagonista nello spazio con Bromo. Perché la competizione oggi non è più interna all’Europa, ma tra l’Europa e i grandi attori globali.
L’Italia ha tutte le carte per affrontare questa sfida. E il Salone Nautico di Genova ne è uno dei luoghi simbolo.
È quanto ho evidenziato oggi all’inaugurazione della 66esima edizione del Salone Nautico Internazionale di Genova.
Adolfo Urso
Ministro delle Imprese e del Made in Italy

