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	<title>ItalPlanet</title>
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	<description>L&#039;Italia nel Mondo</description>
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	<title>ItalPlanet</title>
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		<title>N.5 Speciale Padiglione Italia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Eunice]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 31 Oct 2015 10:19:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[èItalia 110]]></category>
		<category><![CDATA[Padiglione Italia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L'articolo <a href="https://italplanet.it/n-5-speciale-padiglione-italia/">N.5 Speciale Padiglione Italia</a> proviene da <a href="https://italplanet.it">ItalPlanet</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div data-url="https://issuu.com/eitalia/docs/017-023_padiglione_italia" style="width: 696px; height: 450px;" class="issuuembed"></div>
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		<title>Il lascito di EXPO:  orgoglio e fiducia nel futuro</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Eunice]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Oct 2015 17:05:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[èItalia 110]]></category>
		<category><![CDATA[Gli Editoriali di èItalia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>di Domenico Calabria L’Esposizione Universale di Milano ha ufficialmente chiuso i battenti, lasciando una grande eredità: orgoglio e fiducia nel futuro. Questo il lascito di EXPO, testimoniato anche dal Presidente Mattarella “la sfida rivolta a noi stessi è stata vinta. Ora siamo pronti a un salto in avanti.” L’Italia tutta ha dato un contributo importante [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>di Domenico Calabria</p>
<p>L’Esposizione Universale di Milano ha ufficialmente chiuso i battenti, lasciando una grande eredità: orgoglio e fiducia nel futuro. Questo il lascito di EXPO, testimoniato anche dal Presidente Mattarella “la sfida rivolta a noi stessi è stata vinta. Ora siamo pronti a un salto in avanti.”<br />
L’Italia tutta ha dato un contributo importante alla comunità internazionale, coronato dal successo della Carta di Milano e dal suo importante compito: portare in tutto il mondo il messaggio di questa Esposizione rivolto alla vita e ai diritti umani. Expo è stata sicuramente un’occasione per far conoscere le eccellenze del Bel Paese diventando un banco di prova per le aziende italiane che hanno potuto lavorare insieme presentando il meglio del Made in Italy.<br />
Ora l’obiettivo primario di questo enorme sforzo è quello di rilanciare l’Italia dopo l’Expo, così come si prefigge il “Manifesto per il Made in Italy”, sottoscritto proprio in EXPO, che riportiamo integralmente nello Speciale della nostra rivista.<br />
“Il Made in Italy è la nostra forza, valorizzarlo per noi è essenziale. Grazie all’eccellenza dei suoi prodotti il Paese può essere un attore globale e giocare un ruolo da protagonista all’interno del nuovo contesto economico internazionale”, ci ricorda il Vice Ministro Calenda, e l’Italia di EXPO lo ha confermato.</p>
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		<title>21st Century.  Design after Design</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Eunice]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Oct 2015 17:01:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[èItalia 110]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La XXI Esposizione internazionale della Triennale di Milano “sarà un modo per accompagnare la ripresa della nostra economia, ma anche la ripresa della fiducia nella nostra capacità di attrarre investimenti stranieri, del nostro sistema di esportare all’estero, e nella possibilità che il Paese, le sue imprese, le istituzioni, le riforme, la società civile contribuiscano a [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La XXI Esposizione internazionale della Triennale di Milano “sarà un modo per accompagnare la ripresa della nostra economia, ma anche la ripresa della fiducia nella nostra capacità di attrarre investimenti stranieri, del nostro sistema di esportare all’estero, e nella possibilità che il Paese, le sue imprese, le istituzioni, le riforme, la società civile contribuiscano a restituire all’ Italia un ruolo e un’immagine che non ha mai perso”. Così il Ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni, ha presentato al corpo diplomatico accreditato in Italia riunito alla Farnesina la Triennale che avrà luogo dal 2 aprile al 12 settembre 2016, dal titolo “21st Century. Design after Design”. All’evento hanno partecipato anche il Segretario Generale del BIE, Vicente Loscertales, il Presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, l’Assessore alla Cultura del Comune di Milano, Filippo Del Corno, il Presidente di FederlegnoArredo, Roberto Snaidero, e il Presidente della Fondazione La Triennale di Milano, Claudio De Albertis.</p>
<p>&nbsp;<br />
21st Century. Design after Design<br />
XXI Triennale di Milano International Exhibition “will accompany the recovery of our economy, but also the recovery of trust in our ability to attract foreign investment, our system of exporting abroad, and the possibility that Italy, its businesses, institutions, reforms, and the civil society all contribute to returning to Italy a role and an image that it has never lost.” This is how Paolo Gentiloni, Minister for Foreign Affairs, presented the Triennale to the accredited diplomatic body in Italy who met at the Farnesina. The Triennale, titled “21st Century. Design after Design”, will take place from the 2nd April to the 12th September 2016. The following people also took part in the meeting: Vicente Loscertales, General Secretary of the BIE (Bureau of International Expositions); Roberto Maroni, President of the Lombardy Region; Filippo Del Corno, Minister of Culture for Milan; Roberto Snaidero, President of FederlegnoArredo; and Claudio De Albertis, President of the Triennale di Milano Foundation.</p>
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		<title>Quando votano  i danesi: l’Italia  il miglior Paese</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Eunice]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Oct 2015 17:00:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[èItalia 110]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’Italia è stata giudicata “Miglior Paese Turistico in Europa 2015” al Danish Travel Awards 2015 che ha avuto luogo a Copenaghen il 7 ottobre scorso. A ritirare il premio è stata Anna Andersson, responsabile rapporti media all’Agenzia di Sede Estera ENIT di Stoccolma. La premiazione consiste in 17 categorie per vari segmenti dell’industria turistica, relativi [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L’Italia è stata giudicata “Miglior Paese Turistico in Europa 2015” al Danish Travel Awards 2015 che ha avuto luogo a Copenaghen il 7 ottobre scorso.<br />
A ritirare il premio è stata Anna Andersson, responsabile rapporti media all’Agenzia di Sede Estera ENIT di Stoccolma. La premiazione consiste in 17 categorie per vari segmenti dell’industria turistica, relativi a mezzi di trasporto, strutture ricettive, e Tour Operators. Inoltre sono stati assegnati premi al miglior Ufficio turistico con sede in Danimarca (Ente Turismo della Germania), alla migliore destinazione europea (Italia) e alla migliore destinazione oltre l’Europa (USA).<br />
Per il premio assegnato all’Italia hanno votato sia turisti individuali che il trade turistico danese.</p>
<p>&nbsp;<br />
Danes Vote Italy as Best Country<br />
Italy has been judged “Top Tourist Destination in Europe 2015” at the Danish Travel Awards 2015, which took place in Copenhagen on 7th October.<br />
Anna Andersson, media relations manager at the Stockholm Italian Tourist Office (ENIT), collected the award. The awards consist of 17 categories for various sectors of the tourism industry, including transport, accommodation and tour operators. Other prizes went to the German Tourist Association for best Tourist Office with an office in Denmark, Italy for best European destination and the USA for best destination outside Europe.<br />
Votes for Italy’s award came from individual tourists and the Danish tourism industry.</p>
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		<title>Inaugurato ad Hangzhou  il primo stabilimento produttivo della Ferrero Cina</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Eunice]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Oct 2015 16:59:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[èItalia 110]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>È stato inaugurato lo scorso 23 settembre ad Hangzhou (Provincia dello Zhejiang) il primo stabilimento produttivo della Ferrero in Cina, alla presenza dell’Ambasciatore d’Italia in Cina Ettore Sequi, dell’AD della società, Giovanni Ferrero, del Sindaco, Zhang Hongming e del Console Generale a Shanghai, Stefano Beltrame. Realizzato nel tempo record di 18 mesi e con tecnologie [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>È stato inaugurato lo scorso 23 settembre ad Hangzhou (Provincia dello Zhejiang) il primo stabilimento produttivo della Ferrero in Cina, alla presenza dell’Ambasciatore d’Italia in Cina Ettore Sequi, dell’AD della società, Giovanni Ferrero, del Sindaco, Zhang Hongming e del Console Generale a Shanghai, Stefano Beltrame.<br />
Realizzato nel tempo record di 18 mesi e con tecnologie all’avanguardia mondiale nel suo settore, l’impianto ha un valore di 300 mln/euro e costituisce quindi uno dei più importanti investimenti italiani non solo ad Hangzhou, ma nell’intera Cina.<br />
Ferrero, in Cina dal 1977, è qui leader nel suo settore: presente a Shanghai dal 2000 con un ufficio di rappresentanza, si è trasformata in trading company nel 2007 ed inizia adesso la produzione diretta “in China, for China” garantendo gli stessi standard qualitativi adottati nel resto del mondo.</p>
<p>&nbsp;<br />
Opens in Hangzhou the first Ferrero production factory in China<br />
The first Ferrero factory in China opens in Hangzhou on the 23rd September in Hangzhou (Zhejiang province) the first Ferrero production factory in China was opened by the Italian Ambassador for China, Ettore Sequi, the CEO of the company, Giovanni Ferrero, the mayor, Zhang Hongming and the Consul General in Shanghai, Stefano Beltrame.<br />
Completed in the record time of 18 months and with cutting edge technologies, the factory is worth 300 million euros and is therefore one of the most important Italian investments not only in Hangzhou but in all of China.<br />
Ferrero, in China since 1977, is now the leader in the sector. Present in Shanghai since 2000 with a representative office, it became a trading company in 2007 and is now producing directly “in China, for China” guaranteeing the same quality as in the rest of the world.</p>
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		<title>70 anni Onu: Torre Pisa e altri monumenti si illuminano blu</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Eunice]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Oct 2015 16:58:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[èItalia 110]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Torre di Pisa si è illuminata di blu il 24 ottobre in una campagna globale per i 70 anni dell’Onu. L’iniziativa presentata al Palazzo di Vetro include altri monumenti iconici in tutti i continenti, dall’Opera House di Sidney alle Piramidi di Giza, dalla statua del Cristo Redentore a Rio de Janeiro all’Empire State Building [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La Torre di Pisa si è illuminata di blu il 24 ottobre in una campagna globale per i 70 anni dell’Onu. L’iniziativa presentata al Palazzo di Vetro include altri monumenti iconici in tutti i continenti, dall’Opera House di Sidney alle Piramidi di Giza, dalla statua del Cristo Redentore a Rio de Janeiro all’Empire State Building a New York e la SkyTree Tower in Giappone. Altri partecipanti alla campagna di sensibilizzazione ai valori dell’Onu “Turn the World #UNBlue” sono l’Hermitage di San Pietroburgo, l’antica città di Petra in Giordania, il Castello di Edimburgo e il Palazzo del Parlamento a Londra, Baalbeck in Libano e l’Alhambra in Spagna. “L’idea – ha detto il portavoce dell’Onu Stephane Dujarric – è di unire i cittadini di tutto il mondo e promuovere il messaggio di pace, sviluppo e diritti umani che parte dal Palazzo di Vetro”.</p>
<p>&nbsp;<br />
70 years of the UN: The Tower of Pisa and other monuments lit up in blue<br />
The Tower of Pisa was illuminated in blue on the 24th October in a global campaign for 70 years of the UN. The initiative that was presented at the UN Headquarters in New York includes iconic monuments in every continent, from the Sydney Opera House to the Pyramids of Giza, from Christ the Redeemer in Rio de Janeiro to the Empire State Building in New York, to the Tokyo SkyTree. Other participants in the awareness campaign for UN values “Turn the World #UNBlue” are the Hermitage Museum in St. Petersburg, the ancient city of Petra in Jordan, Edinburgh Castle in Scotland, the Houses of Parliament in London, Baalbek in Lebanon and the Alhambra Palace in Spain. “The idea, according to UN spokesperson Stephane Dujarric, is to unite the citizens of the whole world and promote the message of peace, development and human rights that originated in the UN Headquarters.”</p>
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		<title>Italia-Brasile:  Ad Edoardo Pollastri l’Ordem Nacional  do Cruzeiro do Sul</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Eunice]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Oct 2015 16:55:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[èItalia 110]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Come riporta l’ambasciatore brasiliano a Roma, Neiva Tavares, “l’importante riconoscimento rende merito alla qualità dell’operato da Lei svolto e testimonia l’ampia stima di cui gode la sua persona”. La consegna dell’onorificenza a Pollastri è avvenuta durante una cerimonia ufficiale in Ambasciata a Roma. Italy-Brazil: Imperial Order of the Southern Cross given to Edoardo Pollastri As [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Come riporta l’ambasciatore brasiliano a Roma, Neiva Tavares, “l’importante riconoscimento rende merito alla qualità dell’operato da Lei svolto e testimonia l’ampia stima di cui gode la sua persona”.<br />
La consegna dell’onorificenza a Pollastri è avvenuta durante una cerimonia ufficiale in Ambasciata a Roma.</p>
<p>Italy-Brazil: Imperial Order of the Southern Cross given to Edoardo Pollastri<br />
As the Brazilian Ambassador in Rome, Neiva Tavares, reports: “this award recognises the quality of his actions and vouches for the respect that he enjoys.”<br />
The awarding of the decoration to Pollastri took place during an official ceremony in the Embassy in Rome.</p>
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		<item>
		<title>“I nuovi mostri a tavola”: in mostra a Firenze il Made in Italy taroccato</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Eunice]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Oct 2015 16:52:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[èItalia 110]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il falso Made in Tuscany in gabbia. Alla Casa delle Eccellenze, l’Osservatorio Anti-Contraffazione della Camera di Commercio di Firenze, in collaborazione con Coldiretti, esibisce gli orrori scoperti e sequestrati in tutto il mondo. Fino ad ottobre si può visitare la più grande galleria di tarocchi mai allestita in Toscana intitolata “I nuovi mostri a tavola”: [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://italplanet.it/i-nuovi-mostri-a-tavola-in-mostra-a-firenze-il-made-in-italy-taroccato/">“I nuovi mostri a tavola”: in mostra a Firenze il Made in Italy taroccato</a> proviene da <a href="https://italplanet.it">ItalPlanet</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il falso Made in Tuscany in gabbia. Alla Casa delle Eccellenze, l’Osservatorio Anti-Contraffazione della Camera di Commercio di Firenze, in collaborazione con Coldiretti, esibisce gli orrori scoperti e sequestrati in tutto il mondo. Fino ad ottobre si può visitare la più grande galleria di tarocchi mai allestita in Toscana intitolata “I nuovi mostri a tavola”: merce spesso deleteria per la salute, che danneggia l’agroalimentare e l’immagine della Made in Italy a livello internazionale, contribuendo a far chiudere imprese e a distruggere posti di lavoro. Fra i 32 esempi di prodotti spacciati per italiani o toscani il Chianti prodotto in California, il celebre kit per farsi in garage il nostro Doc, la finocchiona americana “Columbus”, il salame declinato con tante ingannevoli etichette come il “Firenza Salami” prodotto in Germania, oppure il latte statunitense chiamato “Tuscan”.</p>
<p>&nbsp;<br />
“New monsters at the table”: Counterfeit Italian Produce on Show in Florence<br />
‘Made in Tuscany’ exhibition of fakes. At the Casa delle Eccellenze, the Florence Chamber of Commerce Anti-Counterfeit Observatory, in collaboration with Coldiretti, you can see the horrors that have been found and seized all over the world. Until October you can visit the biggest exhibition of fakes ever shown in Tuscany, entitled “New Monsters at the Table”. These are goods that are often harmful to health, that damage Italy’s agri-food sector and the international image of ‘Made in Italy’, and are contributing to the closure of companies and the loss of many jobs. Among the 32 examples of products passed off as Italian or Tuscan were “Chianti” produced in California, the infamous DIY kit to make your own DOC wine, the American “Columbus” finocchiona (fennel sausage), German salami with misleading labels such as “Firenza Salami”, and even “Tuscan” milk from America.</p>
<p>L'articolo <a href="https://italplanet.it/i-nuovi-mostri-a-tavola-in-mostra-a-firenze-il-made-in-italy-taroccato/">“I nuovi mostri a tavola”: in mostra a Firenze il Made in Italy taroccato</a> proviene da <a href="https://italplanet.it">ItalPlanet</a>.</p>
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		<title>Rapporto Ance</title>
		<link>https://italplanet.it/rapporto-ance/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=rapporto-ance</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Eunice]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Oct 2015 16:51:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[èItalia 110]]></category>
		<category><![CDATA[Maeci]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Esempio tangibile di “una storia italiana di successo” Farnesina e Governo sono vicini alle imprese italiane impegnate a cogliere le opportunità di investimento nel mondo: così il ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Paolo Gentiloni, intervenendo alla presentazione del Rapporto 2015 dell’Ance (Associazione Nazionale Costruttori Edili) alla Farnesina. Presenti anche il sottosegretario Benedetto [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Esempio tangibile di “una storia italiana di successo”<br />
 Farnesina e Governo sono vicini alle imprese italiane impegnate a cogliere le opportunità di investimento nel mondo: così il ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Paolo Gentiloni, intervenendo alla presentazione del Rapporto 2015 dell’Ance (Associazione Nazionale Costruttori Edili) alla Farnesina. Presenti anche il sottosegretario Benedetto Della Vedova ed il segretario generale Michele Valensise.<br />
“Nonostante alcuni fattori di crisi, in prospettiva globale il settore delle infrastrutture vedrà crescere enormi spazi”, ha osservato Gentiloni, indicando come vi siano mercati ancora con “grandi potenzialità”, caratterizzati da una “urbanizzazione in crescita” e dallo sviluppo di nuovi classi medie, come nell’Europa dell’est o in America Latina.</p>
<p>“L’Africa in particolare”, ha sottolineato il ministro, “nei prossimi anni avrà bisogno di decine e decine di miliardi di investimenti in infrastrutture ed energia. Pur con cautela, le nostre imprese dovranno puntarci, sfruttando anche il sostegno della nostra rete diplomatica” ha aggiunto Gentiloni, ricordando la qualità dell’edilizia italiana, forte di una storia maturata in un territorio nazionale tra i più complessi quanto a orografia e geologia. I numeri del rapporto Ance confermano il decimo anno di crescita delle imprese di costruzione all’estero, con oltre 10 miliardi di euro di fatturato e 187 nuovi contratti ed un incremento del 10,2% del fatturato, oltre il +237% in dieci anni (passando da 3 miliardi di euro a 10 miliardi) a fronte di una contrazione del mercato interno, ha ricordato il vicepresidente dell’Ance Giandomenico Ghella, presentando il Rapporto. Ghella che si è detto fiducioso, nonostante il rallentamento nella crescita dei Paesi petroliferi ed il calo dei prezzi delle materie prime dei Paesi emergenti, che fanno registrare una leggera flessione degli investimenti. Con cantieri in 85 Paesi, 187 nuovi contratti, un incremento nella presenza nei mercati europei con nuove acquisizioni in Francia e Polonia quello delle costruzioni è infatti un business ormai consolidato ed in crescita, ha sottolineato Ghella. L’obiettivo, adesso, “è insistere nel sostenere la proiezione internazionale delle piccole e medie imprese, aiutandole a selezionare i mercati migliori”.</p>
<p>“È un quadro che conferma come le imprese italiane di costruzione stiano acquisendo fette sempre più grandi di mercato a livello internazionale. Un risultato raggiunto anche grazie all’intenso lavoro di diplomazia economica, che vede al centro l’azione della Farnesina assieme al Ministero dello Sviluppo Economico, all’Agenzia Ice, alla Sace e al sistema bancario, sempre al fianco delle imprese nelle missioni all’estero”, ha osservato Ghella, che ha ringraziato il Governo per lo sforzo fatto per accompagnare le imprese nelle numerose missioni all’estero che si sono svolte quest’anno. Il ministro ha inoltre apprezzato lo sforzo fatto dall’Ance in questi anni per sostenere le imprese in questo processo fondamentale di internazionalizzazione, anche per le pmi e ha definito i risultati del Rapporto come esempio tangibile di “una storia italiana di successo”.</p>
<p>&nbsp;<br />
The ANCE Report<br />
A tangible example of “an Italian success story”<br />
The Italian Ministry of Foreign Affairs and government work closely with Italian companies actively seeking investment opportunities around the world: Paolo Gentiloni, Minister of Foreign Affairs and International Cooperation, spoke at the presentation of the 2015 ANCE (Italian Building Contractors’ Association) report at the offices of Ministry of Foreign Affairs. Under Secretary, Benedetto della Vedova, and Secretary-General, Michele Valensise, were also present.</p>
<p>“Despite a number of critical factors, in a global perspective the infrastructure sector will grow significantly” said Gentiloni, indicating that there are still markets with “excellent potential”, characterised by “growing urbanisation” and the development of new middle classes, such as Eastern Europe or Latin America.</p>
<p>“Africa in particular will require hundreds of billions of infrastructure and energy sector investment in the coming years. Our companies should consider such investment, albeit with caution, while at the same exploiting the support provided by our diplomatic network”, added Gentiloni while highlighting Italian construction quality and its strong history acquired in one of the most complex territories in terms of topography and geology. The ANCE report confirms ten years of construction companies’ growth abroad, with turnover in excess of €10 billion, 187 new contracts and a 10.2% increase in turnover, up more than + 237% in ten years (from €3 billion to €10 billion), compared with a reduction in the internal market, said Giandomenico Ghella, Vice President of  ANCE, who presented the report. Despite the slowdown in the growth of oil-rich countries and the decline in commodity prices in emerging countries, which recorded a slight decline in investment, Ghella is confident With sites in 85 countries and 187 new contracts, this demonstrates an increase in the European markets, with new acquisitions in France and Poland, the construction sector is in fact a well-established and growing business, Ghella stressed. The goal is now “to continue supporting the international projection of small and medium-sized enterprises, while helping them select the best markets”.</p>
<p>“An image that confirms that Italian construction companies are acquiring ever larger slices of the international market. A result in part achieved thanks to the hard work of economic diplomacy, with the action of the Ministry of Foreign Affairs,, the Ministry of Economic Development, the Ice Agency, SACE and the banking system, which always cooperate with businesses in all their foreign missions, at its very centre” said Ghella, who thanked the Government for its efforts to assist companies in the many foreign missions that took place this year. The minister also appreciated the effort made by ANCE in recent years to support businesses, including small and medium-sized businesses, in this vital process of internationalisation and described the results highlighted in the report as a tangible example of “an Italian success story”.</p>
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		<title>60 anni di Italia nell’Onu: le celebrazioni alla Camera</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Eunice]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Oct 2015 16:50:20 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il segretario generale Ban Ki-moon: “Omaggio agli italiani che hanno salvato i migranti. Ringrazio l’Italia!” Nell’Aula di Montecitorio, piena di bandiere tricolori, sono stati celebrati i 60 anni dell’adesione dell’Italia alle Nazioni Unite. Alla cerimonia hanno presenziato il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, il segretario generale dell’Onu Ban Ki-moon, il presidente del Consiglio Matteo Renzi [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il segretario generale Ban Ki-moon: “Omaggio agli italiani che hanno salvato i migranti. Ringrazio l’Italia!”<br />
Nell’Aula di Montecitorio, piena di bandiere tricolori, sono stati celebrati i 60 anni dell’adesione dell’Italia alle Nazioni Unite. Alla cerimonia hanno presenziato il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, il segretario generale dell’Onu Ban Ki-moon, il presidente del Consiglio Matteo Renzi ed i presidenti delle Camere Pietro Grasso e Laura Boldrini.<br />
Era appena finito l’Inno Nazionale, cantato da tutti, quando i parlamentari di Fi hanno innalzato i cartelli “Marò liberi” e “Free Italian Marines” sotto gli occhi di tutti i presenti, del Governo e di molti diplomatici stranieri. La presidente Boldrini ha invitato a rimuoverli. “Capisco l’importanza del tema, ma toglieteli!”, ha detto. I cartelli sono stati subito rimossi.<br />
Renzi: “L’Onu ha bisogno dell’Italia”. Il premier Renzi ha preso la parola e il suo discorso ha raggiunto l’apice quando ha dichiarato: “L’Italia che le dà il benvenuto è l’Italia degli ufficiali che diventano infermieri per far nascere i bambini nelle navi nel Mediterraneo. È un Italia di cui siamo orgogliosi. L’Italia ha bisogno dell’Onu ma è anche vero che l’Onu ha bisogno dell’Italia, del suo cuore, della sua generosità e della sua passione.”<br />
Ban Ki-Moon: “grazie all’Italia”. E cita De Gasperi. La risposta del segretario generale dell’Onu Ban Ki-moon è arrivata subito. L’Italia ha saputo “dare una risposta coraggiosa e profondamente umana alla più grande crisi migratoria dalla fine della Seconda guerra mondiale. Rendo omaggio agli uomini e alla donne d’Italia che hanno salvato decine di migliaia di migranti. Ringrazio l’Italia” ha detto.<br />
“La cultura italiana è apprezzata in tutto il mondo, e anche nel mio Paese: quando indosso una cravatta Made in Italy ho l’impressione che mia moglie mi voglia un po’ più bene. E l’altra settimana a New York c’è stato un mega-ingorgo causato da una sola macchina: una piccola Fiat 500” ha aggiunto scherzando.<br />
Ban Ki-moon ha citato poi De Gasperi ed è stato interrotto da un lungo applauso dell’aula. “Ricordo il grande statista italiano Alcide De Gasperi, l’uomo che si è speso per l’adesione italiana all’Onu ma non ha vissuto per vedere quel momento”. Molti deputati si sono alzati in piedi a rendere omaggio a De Gasperi.<br />
Ha poi continuato: “La guerra in Siria è la peggiore crisi umanitaria del mondo. Con il mio inviato Steffen de Mistura stiamo cercando di fronteggiare questa emergenza”. Di certo, “nell’immigrazione forzata non ci sono due categorie, i meritevoli e i non meritevoli. Ci sono solo persone che hanno bisogno di aiuto. Tutti i migranti devono godere della protezione” e ha ricordato “la storia dell’emigrazione italiana”.<br />
Piero Grasso: “abbiamo bisogno di un nuovo patto con la Nazioni Unite”. “Guardiamo all’Onu con rinnovata fiducia e con sincero impegno per promuovere un nuovo patto che affronti le sfide di oggi con strumenti di sicurezza e promuovendo istituzioni e luoghi della politica, sostenendo il progresso sociale, culturale ed economico come premessa per pace e stabilità” ha detto nel suo intervento il presidente del Senato Grasso.<br />
“Viviamo una realtà profondamente diversa da quella del 1955, un mondo in rapido movimento che rende il ruolo dell’Organizzazione sempre più difficile e sempre più vitale. Anche nei Paesi più ricchi crescono le diseguaglianze, che determinano esclusione ed emarginazioni, mettono in pericolo la coesione sociale e vulnerano la libertà e i diritti fondamentali dei cittadini. Le politiche dissennate di crescita economica hanno accentuato i cambiamenti climatici e prodotto gravissimi danni all’ambiente e alla salute pubblica. Gli equilibri geopolitici sono resi sempre più incerti e instabili dai conflitti in corso, soprattutto nel Mediterraneo e nel Medio Oriente, dal terrorismo, dalla criminalità transnazionale, dall’economia illegale e dalla pericolosa combinazione di crisi di sicurezza, finanziarie, politiche e sociali”.<br />
“Abbiamo quindi bisogno – rileva Grasso – di guardare alle Nazioni Unite con rinnovata fiducia e con sincero impegno per promuovere un nuovo patto che affronti le sfide del nostro tempo con la mente rivolta alle generazioni future, con strumenti di sicurezza, ma soprattutto promuovendo istituzioni e luoghi della politica, sostenendo attivamente il progresso sociale, culturale ed economico dei territori, come premessa per la pace e per la stabilità”.<br />
Boldrini: l’importanza del ruolo delle Nazioni Unite. “Per sessant’anni, l’Italia ha condiviso gli obiettivi delle Nazioni Unite ed ha contribuito a realizzarli” ha detto la presidente della Camera, Laura Boldrini. “Il nostro Paese, dalla vocazione tradizionalmente e naturalmente multilaterale, per storia e per cultura, ha giocato e gioca tuttora un ruolo fondamentale nelle missioni di mantenimento della pace. L’Italia sostiene con convinzione l’operato delle Agenzie, dei Fondi e dei Programmi dell’ONU, non solo attraverso i finanziamenti, ma anche tramite il lavoro instancabile di migliaia di funzionarie e funzionari italiani. Ospita importanti uffici delle Nazioni Unite, incluse le sedi centrali della FAO, del PAM e dell’IFAD. L’Italia, in questi sessant’anni, ha costantemente difeso i principi ed i valori enunciati nella Carta delle Nazioni Unite e che sottendono l’azione dell’organizzazione.<br />
“Senza le Nazioni Unite – ribadisce Boldrini – i sessanta milioni di migranti forzati al mondo, l’equivalente della popolazione italiana, non riceverebbero l’assistenza che spesso fa la differenza tra la vita e la morte. Senza le Nazioni Unite, non avremmo i trattati che ci guidano nella lotta alle violazioni dei diritti umani ed alle discriminazioni. Senza le Nazioni Unite, milioni di bambini non verrebbero vaccinati, nè potrebbero<br />
studiare”.<br />
(Panorama.it)</p>
<p>60 Years of Italy in the UN: The celebrations in The Chamber<br />
Ban Ki-moon, UN Secretary-General pays “Homage to Italians who have rescued migrants. Thank you Italy!”<br />
The hall of Montecitorio is full of tricolour flags for the 60th anniversary of Italy’s accession to the United Nations. The ceremony was attended by Sergio Mattarella, President of the Republic, Ban Ki-moon, UN Secretary-General, Matteo Renzi, President of the Council and the Pietro Grasso and Laura Boldrini, Presidents of the Chambers of Deputies.<br />
The National Anthem, sung by all, had just drawn to a close when Forza Italia parliamentarians raised banners bearing the wording “Free the Marò” and “Free Italian Marines” under the eyes of all those present, which included the government and a number of foreign diplomats. President Boldrini requested that the banners be removed. “I understand the importance of the matter in hand, but remove the banners!” she said. The banners were immediately removed.<br />
“The UN needs Italy”, said Renzi. Prime Minister Renzi took to the floor and his speech peaked when he declared “The Italy that welcomes you is an Italy’s of officers forced to become nurses to deliver babies born in ships in the Mediterranean. It is an Italy we are proud of. Italy needs the UN, but it is also true that the UN needs Italy, its heart, its generosity and its passion.”<br />
Ban Ki-moon: “Thank you Italy”. And cited De Gasperi. The response of the UN Secretary General, Ban Ki-moon, came soon after. Italy has been able to “provide a courageous and deeply human response in regard to the largest migration crisis since the end of World War II. I pay tribute to the Italian men and women who have saved tens of thousands of migrants. Thank you Italy”, he said.<br />
“Italian culture is appreciated all over the world, and in my own country also: when I wear an Italian tie, I get the distinct impression that my wife is a little more attracted to me. And last week in New York there was a mega-jam caused by a single car: a small Fiat 500,” he joked. Ban Ki-moon then cited Alcide De Gasperi but was interrupted by a long applause. “I remember the great Italian statesman Alcide De Gasperi, the man who promoted Italy’s accession to the UN but did not live to see this moment.” Many members of parliament rose to their feet to pay tribute to De Gasperi.<br />
He continued: “The war in Syria is the worst humanitarian crisis in the world. My envoy, Steffen de Mistura, and I are doing our best to cope with this emergency”. What is certain is that “with forced immigration there are no two deserving and undeserving categories. There are only people in need of help. All migrants must benefit from this protection”, and he made reference to, “the history of Italian emigration”.<br />
Pietro Grasso: “We need a new pact with the United Nations”. “We look to the UN with renewed confidence and with sincere commitment to promoting a new pact that addresses today’s challenges with means of security and by promoting institutions and new political locations, supporting social, cultural and economic development as a prerequisite for peace and stability” pointed out Grasso, President of the Senate, in his speech.<br />
“We live in a profoundly different world to the world of 1955, a fast moving world that makes the Organization’s role increasingly difficult and increasingly vital. There are growing inequalities in even the richest of countries, which determine exclusion and marginalisation, jeopardising social cohesion and infringing the freedom and fundamental rights of the people. The misguided policies of economic growth have exacerbated climate change and have caused serious damage to the environment and to public health. The geopolitical balance has been rendered increasingly uncertain and unstable by ongoing conflicts, particularly in the Mediterranean and the Middle East, and by terrorism, transnational crime, illegal economy and the dangerous combination of security, financial, political and social crisises.”<br />
Grasso continued, “We therefore need to look to the United Nations with renewed confidence and with the sincerest commitment to promoting a new pact that addresses the challenges of our time, with future generations in mind, using means of security, but above all promoting institutions and political locations, actively supporting social, cultural and economic development of the territories as prerequisites for peace and stability.”<br />
Boldrini: The importance of the role of the United Nations. “Italy has supported the objectives of the United Nations for sixty years and has helped achieve such objectives” said Laura Boldrini, President of the Chamber of Deputies. “Our country, with a traditional and naturally multilateral vocation in terms of its history and culture, has played and continues to play a key role in peace-keeping missions. Italy strongly supports the work of UN agencies, funds and programmes, not only through funding but also through the tireless work of thousands of both male and female officials. It houses important UN offices, including FAO, PAM and IFAD headquarters. In the past sixty years, Italy has consistently defended the principles and values enshrined in the Charter of the United Nations that support the actions of the organisation.<br />
“Without the United Nations” &#8211; reiterates Boldrini &#8211; “the world’s sixty million forced migrants, the equivalent of the entire Italian population, would not receive the assistance that often makes the difference between life and death. Without the United Nations, we would not have treaties to guide us in the fight against human rights violations and discrimination. Without the UN, millions of children would not be vaccinated, nor would they be able to study.”<br />
(Panorama.it)</p>
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