L’attrazione investimenti è uno dei grandi volani della crescita economica per il nostro Paese.
L’Italia, per molto tempo, non ha saputo canalizzare questo importante flusso.
E, quando ha attratto investimenti, troppo spesso lo ha fatto “facendo comprare” aziende ad azionisti stranieri in alcuni casi spregiudicati.
A volte questo è stato un bene, perché il nuovo azionista ha generato investimenti e tanta occupazione. E’ successo ad esempio con il Nuovo Pignone, passato a General Electric, o con Gucci passata a LVMH, registrando un fatturato raddoppiato e triplicando i livelli occupazionali.
In altri casi il nuovo azionista ha di fatto “smontato” l’azienda e portato fuori dai confini, in qualche caso finanza, ricerca, sviluppo ed altre funzioni.
In questi processi il Sud, che ha grandi potenzialità, non è mai entrato in partita, registrando negli ultimi anni in media appena il 5% degli investimenti diretti esteri.
Serve una strategia per fare di più.
Servono persone competenti ed una PA in grado di accompagnare passo passo gli investitori stranieri, che molto spesso sono meno “prevenuti” verso il Sud degli Italiani.
Ho avuto modo di verificarlo di persona tante volte, anche di recente, con leader Mondiali come Apple, General Electric, Hitachi e Boeing, prontissimi ad investire al Sud e contentissimi dei risultati!
Riccardo Maria Monti
