Al Marina di Capo d’Orlando, con vista sull’arcipelago delle Eolie, il taglio del nastro ieri per la V edizione della Bte, la Borsa del Turismo dedicata all’extralberghiero organizzata da Confesercenti Sicilia con il sostegno della Regione Siciliana.
Importante il confronto avviato e l’analisi svolta sul settore turismo post Covid19. Alla presenza del presidente dell’Assoturismo Vittorio Messina, dell’ assessore regionale al Territorio e Ambiente Salvatore Cordaro e del presidente dell’Agenzia nazionale del turismo, Giorgio Palmucci anche tramite i dati dell’Osservatorio turistico è emerso con chiarezza un dato: nonostante tutto, il turismo extra-alberghiero rimane un trend in forte ascesa.
La serie di incontri che si sono svolti, pensati appunto per questa categoria di strutture, pone al centro la ricettività proponendosi come obiettivo che gli arrivi sull’Isola crescano, cercando, attraverso una congiunzione con le agenzie turistiche e i tour operator, di confezionare dei pacchetti turistici che possano destagionalizzare il turismo. Quindi non far vivere l’Isola solo dei risultati della stagione estiva. Ovviamente la recettività è intimamente legata ai servizi, alla ricchezza culturale e dei luoghi, alle esperienze e quindi anche al turismo esperienziale facilmente praticabile in Sicilia. È emersa anche la profonda necessità di aumentare la professionalità delle figure impegnate nel comparto turistico – ricettivo che oggi devono divenire sempre più performanti.
Forte impatto ha avuto l’area dedicata agli “incontri business to business ” dove i titolari delle strutture possono parlare direttamente con i buyers provenienti dai mercati di Canada, Francia, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Repubblica Ceca, Russia e Spagna, per la stragrande maggioranza tour operator presenti di anno in anno nella nostra Regione. Quest’anno i fruitori esterni potranno visitare ExPo Bte con la possibilità, per gli addetti ai lavori, di stringere dei rapporti commerciali ma anche nuove partnership. L’Expo è aperta ai curiosi, alle famiglie ma anche ai giovani che vogliono, per la prima volta, approcciarsi al mondo del turismo, scoprendo le tradizioni e l’artigianato.
Nella prima giornata di lavori è inoltre emerso con chiarezza che affinché la Sicilia possa uscire da questo enpass – determinato dalla professionalità ancora immatura delle figure presenti nelle strutture – si deve raccogliere la sfida di impegnarsi nell’aumentare le skills e performance di tutto l’entourage che gravita intorno all’extralberghiero cercando di tutelare il territorio, valorizzare il patrimonio dei beni culturali e dell’enogastronomia realizzando pacchetti turistici incentrati su quest’ultimi elementi.
