
Grazie Presidente!
L’elezione del Presidente della Repubblica Italiana è un evento di grande importanza, non solo per il suo rilievo istituzionale e costituzionale, ma perchè si tratta di una figura che rappresenta l’Italia e sotto molti versi, in particolare all’estero, costituisce il simbolo del Paese.
Un simbolo importante per chi fa impresa e lavora all’estero e ha bisogno di riferimenti saldi e indiscussi come la rete delle Camere di commercio italiane nel mondo.
Nel 2015 l’Italia si stava riprendendo con grande fatica dalle conseguenze di quella che allora sembrava la più grave crisi economica dal Secondo Dopoguerra. Un paese che si arrovellava su nodi strutturali che per due decenni apparivano ancora irrisolti e che che pur tuttavia dimostrava una vitalità imprenditoriale e una capacità di reazione molto forte.
L’elezione di Sergio Mattarella fu accolta con favore, ma anche con l’attesa di coglierne le modalità di comportamento. Si trattava di un personaggio molto diverso dal suo predecessore: così come Giorgio Napolitano era stato un Presidente molto volitivo e interventista, facendo pesare esplicitamente il suo ruolo di Capo dello Stato nel sistema istituzionale, al punto che la stampa internazionale l’aveva appellato con il titolo di King George, Sergio Mattarella si era sempre connotato per aver dimostrato forte capacità di composizione di punti di vista diversi, per uno stile spesso distaccato dai clamori della politica, che tra l’altro gli avevano fruttato l’elezione alla Corte Costituzionale, per la profondissima conoscenza e il rispetto del dettato istituzionale.
In molti pensammo che sarebbe stato un Presidente di grande garanzia, ma sarebbe riuscito a tenere insieme il contrastato modo istituzionale italiano? Sarebbe stato capace di dare all’estero quell’immagine di unità e di autorevolezza che il nostro paese meritava ma che andava continuamente riaffermata?
Lo stile dell’uomo è anche stile delle istituzioni e in questi anni il Presidente della Repubblica, dinanzi a sfide terribili e mai affrontate da nessuno, come l’orribile pandemia che ha colpito il mondo, non solo ha ridato autorevolezza e capacità di presenza all’Italia nel mondo, ma ha impartito una grandissima lezione di stile e di comportamento istituzionale basata su di una dote fondamentale che deve essere in possesso dello statista: la pazienza istituzionale. Una capacità di divenuta rarissima non solo da noi ma in tutto il mondo. Pazienza istituzionale significa capacità di identificare un interesse superiore e di lavorare per il suo conseguimento, mettendo da parte protagonismi e affermazioni di ruolo; di infondere con gesti concreti e non solo con le parole, un senso di fiducia nel Paese che è poi l’elemento centrale sulla cui base anche noi operatori economici prendiamo le nostre decisioni di mercato e d’investimento. Pazienza istituzionale significa anche saper attendendere e saper decidere in modo tempestivo, evitando i “fuori tempo” tanto diffusi nel passato (e in verità anche un poco oggi) nel mondo istituzionale.
Con questo stile il Presidente ha non solo rassicurato un Paese inquieto, ma ha anche fatto crescere la nostra credibilità internazionale, guadagnando all’Italia una affidabilità di player internazionale che si era un poco smarrita nel tempo. Ecco perchè verso il Presidente le comunità italiane nel mondo nutrono non solo apprezzamento, ma anche una forte riconoscenza, perchè gli italiani all’estero, sotto molti versi, si sentono più italiani di noi che lavoriamo e viviamo l’Italia e spesso molto più di noi hanno il senso di orgoglio dell’appartenere, sia pure da lontano, al Paese.
Grazie Presidente a nome delle comunità di affari italiane all’estero che si raggruppano intorno alle Camere di commercio nel mondo e che con il Suo lavoro si sono sentite negli anni sempre più rassicurate e vicine all’Italia e quindi anche più fiere di questa appartenenza e di essere (anche se in parte) portatrici dei grandi valori di cultura e di umanità per i quali il Paese è da secoli famoso in tutto il mondo.
di Gian Domencio Auricchio, Presidente Assocamerestero
