Per la transizione green, che comporta un vero e proprio cambio di paradigma nell’economia, occorre affrontare alcuni aspetti cruciali: sono richiesti cospicui investimenti, non solo pubblici a partire dal PNRR, ma anche della finanza privata; per attrarre quest’ultima è necessario tra le altre cose dare certezza dei tempi per gli investimenti e quindi sveltire le autorizzazioni e, infine, bisogna disporre delle competenze e perciò fare di tutto per formare, trattenere e attrarre le professionalità specialistiche adeguate, e ciò chiama in causa in primo luogo il mondo della formazione.
Il lavoro è impegnativo, ma non partiamo affatto da zero: l’Italia è leader in Europa in tema di economia circolare con un tasso di riciclo superiore all’83% e tra le imprese c’è una diffusa consapevolezza del fatto che la transizione green rappresenta un vantaggio competitivo nel medio lungo periodo: quelle che hanno investito in sostenibilità sono ormai arrivate al 36% del totale.
Ne ho parlato all’evento “La Sicilia verso il green” dove ho sottolineato che la Sicilia ha tutte le carte in regola per essere un hub energetico fondamentale non solo per l’Italia, grazie alla posizione nel cuore del Mediterraneo e alle risorse di cui dispone (sole, vento, mare), ma se saprà far tesoro delle esperienze del passato.
Giuseppe Tripoli – Segretario generale di Unioncamere

