Arricchirsi, conoscersi, rinforzarsi: Tajani chiude la XVI Conferenza Ambasciatori e Ambasciatrici

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“Non è stata una passarella”. Anzi, questi tre giorni sono stati “una lunga riunione per ricevere stimoli e scambiarsi idee”. E con la presenza di tanti ospiti “abbiamo cercato che ognuno di voi potesse avere informazioni utili sull’Italia per poterle poi raccontare quando siete all’estero”. Ad assicurarlo è stato Antonio Tajani, Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, aprendo la sessione di chiusura della XVI Conferenza delle Ambasciatrici e degli Ambasciatori, terminata questo pomeriggio alla Farnesina.
L’ultima sessione della tre giorni ha preso il via con il messaggio inviato dalla Premier Giorgia Meloni (assente per motivi di salute), sintetizzato da Tajani in: “siete le bandiere dell’Italia. Portate sulle vostre spalle un’identità, una storia e un intero patrimonio culturale ed economico. Dobbiamo saper liberare le nostre energie, con un pizzico di coraggio e anche di follia, per essere sempre più apprezzati nel mondo”.
In seguito, ha realizzato il suo discorso in cui ha mostrato tutta la sua soddisfazione per l’appuntamento di quest’anno: “abbiamo avuto la possibilità di confrontarci a lungo durante questi tre giorni – ha spiegato il Ministro -, con tanti ospiti che arricchiscono e che servono da stimolo. A mio parere, è giusto che un Ambasciatore sappia direttamente da un Ministro qual è la politica di un Governo, così come la politica dell’Agenzia Spaziale, così come è giusto che abbia i bilanci sulla Cop28, le valutazioni sul G7”. Rivolgendosi alle Ambasciatrici e agli Ambasciatori, Tajani ha poi affermato: “la vostra presenza attiva è servita a voi, ma è servita anche a noi per capire le vostre idee”.
“La rete diplomatico-consolare – ha proseguito – rappresenta un valore aggiunto, ma non deve essere solo formale, deve anche essere amicale. La rete è una grande famiglia di suggerimenti e conoscenze. E queste giornate sono utili non solo per fare qualche fotografia, ma per arricchire il bagaglio di tutti noi”.
“Abbiamo ottenuto un grande risultato, grazie alla sintonia tra maggioranza e opposizione, per dare risposte concrete a una macchina così importante come è il MAECI, che ha una presenza in tutto il mondo – ha commentato Tajani -. Cerchiamo di rafforzare la macchina organizzativa del MAECI per far contare di più la nostra Italia. E più è formato il personale, maggiore è il riconoscimento del nostro Paese. Antony Blinken (Segretario di Stato USA) e David Cameron (Segretario di Stato per gli Affari Estero del Regno Unito) ne hanno dato prova con le loro parole”.
“Il prestigio del nostro Paese è profondo – ha spiegato, avviandosi alla conclusione -. Ma non dobbiamo accontentarci. Dobbiamo impegnarci tutti in questo anno di guida del G7. Dobbiamo spiegare al mondo che cosa fa l’Italia. Serve la nostra presenza, così come serve la qualità della nostra presenza, non solo la quantità”.
“Arricchirci, conoscerci, rinforzare la nostra presenza, confrontarsi con i Ministri, ascoltare ma anche criticare. Questi tre giorni sono stati questo. E io sono molto soddisfatto e fiero di voi. Ognuno di noi è una tessera di un mosaico. E se siamo all’altezza dei mosaici di Ravenna o di Pompei, credo che l’Italia sarà in grado di fare bene, di contare di più e di rispondere alle aspettative dei cittadini e dei nostri interlocutori internazionali. Grazie e buon Natale”, ha concluso.
di Domenico Calabria