Assonautica Palermo festeggia il 50° anniversario della sua fondazione, con un convegno nella sede della Camera di Commercio Palermo Enna.
“Il nostro impegno e il nostro ruolo è fondamentale nell’ambito dell’economia del mare, in questi anni abbiamo svolto attività a supporto del turismo nautico e della portualità turistica con tanti interventi realizzati grazie agli assessorati regionali competenti. Oggi festeggiamo il 50° anniversario della nostra fondazione, che porta la data del 1974”. Così il Presidente di Assonautica Palermo Andrea Ciulla nel suo intervento. “Assonautica è un vero e proprio sistema, che nel tempo è cresciuto con tantissime novità: le prospettive future vogliono un’Assonautica ben collocata nei rapporti istituzionali, ci stiamo concentrando soprattutto su turismo nautico e portualità turistica. Le sfide sono tante e le attività che porteremo avanti saranno nel solco della nostra lunga tradizione. Assonautica – aggiunge Ciulla – è presente sul territorio anche con iniziative legate alla nautica da diporto, alla sicurezza in mare e ‘Plastic free’, con attività legate alla sensibilizzazione verso il rispetto dell’ambiente. Inoltre, il nostro impegno si manifesta anche con Seacily, il Salone nautico che ormai rappresenta un format collaudato e che consente ogni anno di far incontrare tutti i protagonisti del settore per confrontarsi sui temi del mare e soprattutto per mettere in vetrina le eccellenze della nautica”.
All’evento hanno preso parte il presidente il presidente della Camera di Commercio Palermo-Enna Alessandro Albanese, gli assessori al Comune di Palermo Brigida Alaimo (Bilancio) e Pietro Alongi (Politiche ambientali e Transizione ecologica) e l’assessore regionale alle Attività produttive Edy Tamajo che nell’occasione conferma di voler tenere il ruolo di assessore alle Attività produttive fino a fine mandato, riportando come “le nostre attenzioni al mondo nautico sono importanti, sono sempre aperto a ogni interlocuzione: vogliamo portare le aziende siciliane all’estero, per aggredire i mercati e avere opportunità migliori di quelle che ci sono state finora. Allargando il campo agli altri investimenti previsti, spiega Tamajo, abbiamo ancora 1,2 miliardi da spendere tra Po-Fesr 2021-27 e Fondo sviluppo e coesione. In più metteremo a disposizione risorse per le nuove aree industriali e artigianali: vogliamo una Sicilia che abbia le stesse opportunità delle regioni settentrionali”.
