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Sottodimensionata rispetto ad altri Paesi europei, anziana, con meno della metร dei propri lavoratori laureati. Eโ il ritratto della pubblica amministrazione italiana che emerge da diverse fonti ufficiali. Eppure, nel nostro Paese, di una PA snella, innovativa e capace di affrontare la sfida dellโattuazione del PNRR cโรจ davvero bisogno.
Lo dimostra lโultima previsione a medio termine del Sistema informativo Excelsior di Unioncamere e Ministero del Lavoro, citata oggi, 22 agosto, al Meeting di Rimini dal segretario generale di Unioncamere, Giuseppe Tripoli.
Tra il 2024 e il 2028 โ ha detto Tripoli โ il fabbisogno complessivo di personale del settore pubblico รจ stimato in 846mila unitร ; di queste, il 91% sarร destinato alla sostituzione di personale, coinvolgendo quasi 774mila dipendenti nel quinquennio, con una media di 155mila unitร allโanno. Si prevede pertanto un aumento dello stock di dipendenti pubblici di 73mila occupati rispetto al 2023.
Digitalizzazione dei servizi e Intelligenza artificiale sono due frontiere essenziali per rendere efficiente la pubblica amministrazione, ridurre tempi e costi e semplificare le procedure, ha sottolineato Tripoli. โMa soprattutto occorre investire di piรน sul personale della PA. Fortunatamente qualcosa si รจ mosso negli ultimi anni. Entro il 2028, oltre il 37% del fabbisogno del settore pubblico sarร di figure qualificate e ad elevata specializzazione e la domanda di personale in possesso di un titolo di formazione terziaria riguarderร il 76% del fabbisogno totale. Quello della PA รจ uno dei cantieri di lavoro piรน importanti per far crescere la produttivitร del Paese. Inoltre anche il recente decreto sui controlli si muove nella direzione giusta auspicata dalle impreseโ.

