Tripoli, “La politica industriale non va contrapposta a quella della sostenibilità”

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Il segretario generale di Unioncamere, Giuseppe Tripoli è intervenuto alla sesta edizione del Festival dell’economia civile, a Firenze dal 3 al 6 ottobre. In occasione del panel dedicato ai dialoghi civili “La scelta Europea della sostenibilità integrale. Le sfide per le imprese italiane”, così le sue parole:

“Dal 2007 la visione economica dominante è entrata in crisi. Osserviamo grandi cambiamenti. Ci sono molte imprese che guardano alla qualità delle relazioni. È un valore positivo per stare sul mercato.”
“Oggi cresce l’ibridazione tra profit e no profit e quindi sta crescendo molto il peso dell’economia civile.”
“Stiamo osservando la progressiva diffusione di imprese che hanno scoperto l’importanza e convenienza di relazionarsi e perseguire la coesione sociale e non solo il profitto. Sono il 43% delle Pmi manifatturiere.”
“Il fenomeno delle imprese coesive si sta diffondendo e il loro fatturato sta crescendo. La politica industriale non va contrapposta a quella della sostenibilità. La sostenibilità è la politica industriale vera. È il cuore della nuova politica industriale”.