“Maria Bria è stata per sei anni la “terza sorella” del Trio Lescano, dopo che una di loro aveva deciso di smettere di cantare. Maria Bria l’ha sostituita in incognito e ha portato nel mondo le canzoni italiane del Trio come Tulipan e Maramao perché sei morto. Sono andato a farle gli auguri e a ringraziarla perché con il suo talento ha reso grande il Piemonte e la sua voce ancora oggi ci fa sognare, ballare e cantare”.
Autore: Alba Beiras – Armenio Editore
I cento anni di Maria Bria, una semplice diva
Compie oggi cento anni Maria Bria, la ‘falsa sorella’ del Trio Lescano, nata a Torino il 28 marzo 1925, entrata e rimasta nella storia come l’alter ego di Caterinetta Leshan, la terza componente del Trio. Maria Bria era un fenomeno della natura a 21 anni, quando venne ‘riconosciuta’ dal maestro Carlo Prato, direttore artistico della sede torinese dell’EIAR, come l’erede naturale di Caterinetta Leshan e a questa sostituita per ridare vita al Trio Lescano. E un fenomeno della natura, Maria Bria, rimane ancora oggi.
La sua storia è raccontata nel volume «I miei tu-li-pàn. Mamma cantava nel Trio Lescano» da Alba Beiras, figlia di Maria Bria, l’ultima componente del Trio Lescano. Il volume pubblicato da Armenio Editore racconta come, nel giugno 1946, la più giovane delle tre sorelle Lescano, Caterinetta Leshan, venne sostituita da una ‘sconosciuta’ cantante torinese, Maria Bria, senza che la cosa venisse resa nota e senza che il pubblico si accorgesse della sostituzione.
L’attività canora di Maria rimase a lungo nell’ombra. Maria Bria, del resto, non aveva mai conosciuto di persona Caterinetta Leshan, né aveva mai messo piede in quel bellissimo palazzo con l’ascensore di via Cesare Battisti 3 a Torino, dove vivevano le sorelle Leschan.
Nel volume di Armenio Editore, «I MIEI TU-LI-PAN. MAMMA CANTAVA NEL TRIO LESCANO» a raccontare la storia di Maria Bria è proprio la figlia, Alba Beiras, compiendo un atto d’amore e di verità che non lascia indifferenti ed esorta a credere che è proprio la verità la forza che muove l’uomo e le coscienze.
L’Italia aveva bisogno di musica
Nell’Italia fascista alcuni sognavano il potere e in molti la libertà, ma tutti avevano bisogno di musica, mentre la radio entrava nelle case degli italiani irruente e imperiosa, eppure timorosa e restia per tutto ciò che è straniero, e può apparire destabilizzante e trasgressivo, come il jazz e lo swing.
Il libro di Alba Beiras racconta come nel giugno 1946, finita la guerra, Catharina, la più giovane delle tre sorelle Leshan, lasciò il Trio Lescano e venne sostituita da una giovane e sconosciuta cantante torinese, Maria Bria, 21 anni.
“Dopo alcuni concerti in Italia, nel 1947, trovato un ingaggio, Sandra e Giuditta Leshan, col nuovo acquisto Maria Bria, partirono per il Sudamerica, dove il Trio Lescano rimase fino al 1952, quando il gruppo si sciolse in seguito all’abbandono da parte di Maria Bria, la giovane torinese calatasi nei panni di Catharina Leshan, senza che mai la cosa fosse stata resa nota, anzi, senza che mai il pubblico si fosse reso conto della sostituzione.”
Maria, in mezzo mondo senza compenso
“Maria Bria continuò a cantare e ad esibirsi in mezzo mondo senza un compenso, tanto che nel 1952 la sua situazione economica si fece insostenibile e Maria fu costretta a lasciare il Trio. Le due sorelle Leshan senza Maria Bria non furono nelle condizioni di proseguire la loro attività artistica. Maria Bria si impiegò al Comune di Torino.
Nel 1997 Paolo Limiti invitò Maria a raccontare la sua vicenda umana e artistica nella trasmissione «Ci vediamo su Rai 1», facendo conoscere al grande pubblico l’incredibile storia di Maria Bria, una ‘diva discreta’, destinata ad entrare nella storia della musica leggera e dello stesso Paese”.
Le Ragazze dello swing
La miniserie televisiva “Le Ragazze dello swing”, diretta da Maurizio Zaccaro, andata in onda su Rai 1 il 27 e il 28 settembre 2010, riproposta dalla Rai il 27 gennaio 2012, in occasione della Giornata della Memoria, ha raccontato la storia delle sorelle Leschan, componenti del più famoso trio di musica leggera degli anni ’40. Tre sorelle olandesi, Alexandra, Judith e Kitty Leschan, che tentano di imporsi nel mondo della musica leggera, figlie del contorsionista ungherese Alexander Leschan e di una cantante d’operetta, ebrea olandese, Eva De Leeuwe. Alexandra, Judith e Kitty Leschan divennero il Trio Vocale Sorelle Lescano, successivamente abbreviato in Trio Lescano, italianizzando il loro cognome anagrafico.
Catharina Leshan morì per un tumore nel 1965, a soli 46 anni; Alexandra, la maggiore delle tre sorelle, morì a Fidenza nel 1987, creduta l’unica superstite. In realtà della terza sorella, Judik Leshan si è parlato perfino nella trasmissione di Rai3 “Chi l’ha visto?”, nella stagione 2010 -11. Di lei si sono perse le tracce e non si conosce al momento il suo destino.
Maria Bria, la cosiddetta «falsa sorella» festeggia oggi i suoi primi 100 anni. Auguri Maria.
Mimmo Mòllica
