Mobilità turistica Sicilia di Ivo Blandina, Presidente Uniontrasporti

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I trasporti rappresentano un driver fondamentale del turismo e contribuiscono all’attrattività e alla competitività delle destinazioni turistiche, migliorando la qualità dell’esperienza del viaggio, promuovendo l’inclusione sociale e sostenendo lo sviluppo sostenibile di queste aree.

L’OCSE sottolinea l’importanza di sistemi di trasporto integrati e intermodali per migliorare l’accessibilità delle destinazioni, riducendo tempi e costi di trasbordo. Le tecnologie digitali, inoltre, sono fondamentali per integrare i trasporti e aumentare l’accessibilità digitale delle destinazioni; esse supportano il turista durante tutto il viaggio turistico, nella fase di pre-experience (comunicazione, promozione e booking), durante l’experience on site e nella fase di post-experience.

Tuttavia, i trasporti hanno un impatto ambientale significativo, contribuendo a oltre un quarto delle emissioni di gas serra nell’UE. È opportuno adottare modelli di mobilità sostenibile, come i servizi di sharing e l’implementazione di un sistema di trasporto pubblico intelligente, flessibile e multimodale, in linea con il European Green Deal. La sostenibilità dei trasporti influenza la qualità percepita delle destinazioni e l’esperienza turistica, consentendo di intercettare nuovi segmenti di domanda legati alla sostenibilità e al wellness. Nuovi modelli di mobilità, come la mobilità dolce o condivisa, favoriscono lo sviluppo delle destinazioni minori e la destagionalizzazione dei flussi turistici.

Negli ultimi dieci anni, poi, l’aumento dei voli low cost e la crescita del traffico passeggeri e crocieristico, insieme al miglioramento dell’alta velocità, hanno portato a un incremento significativo dei flussi turistici. Ciò ha interessato principalmente le destinazioni consolidate, come le città d’arte, le località balneari e quelle montane, ma anche quelle minori. Tuttavia, l’accessibilità internazionale e la mobilità turistica hanno messo in evidenza i limiti del turismo di massa, sia in termini di impatto ambientale sia di capacità di carico delle destinazioni. Allo stesso tempo, le limitate connessioni delle destinazioni minori hanno accentuato la marginalizzazione del patrimonio culturale e naturalistico periferico, che rischia di essere trascurato a causa della scarsa accessibilità.

In questo contesto, è fondamentale sviluppare strategie che promuovano una maggiore accessibilità e valorizzazione delle destinazioni minori, riducendo così la pressione sulle aree più congestionate e preservando il patrimonio culturale e naturale meno noto.

Per quanto riguarda la Sicilia, nel 2024 il turismo ha raggiunto un nuovo record storico, con poco più di 7 milioni di arrivi e 22,4 milioni di presenze registrate negli esercizi ricettivi, superando il precedente picco raggiunto nel 2019 con 6,5 milioni di arrivi e 20,4 milioni di presenze. Rispetto al 2023 i flussi turistici sono aumentati del 7,4% in termini di arrivi   e dell’9,7% in termini di presenze.   Particolarmente significativo è stato l’aumento degli stranieri.

In Sicilia sono presenti poco più di 48 mila strutture ricettive. Si tratta in prevalenza di strutture Extralberghiere (80%); quelle alberghiere vedono una prevalenza di 3 e 4 stelle. Il settore del lusso è presente per circa il 3%, con una elevata presenza nella città di Taormina (ben 11 strutture su 47 a livello regionale). Secondo dati Istat, nel 2024 le presenze turistiche complessive prenotate tramite quattro principali Piattaforme (Airbnb, Booking, Expedia Group e Tripadvisor) sono pari al 9,5%; i turisti tedeschi, francesi e polacchi hanno una maggiore propensione a prenotare tramite internet.

Il trend positivo dei flussi turistici è confermato anche dalle statistiche di traffico dei due principali aeroporti dell’isola. Nel 2024 a Catania, l’aeroporto Fontanarossa, con i suoi 12.346.530 passeggeri (+15% sul 2023) e 82.530 movimenti (+12,8% sul 2023), si piazza al secondo posto per passeggeri nazionali nel panorama degli aeroporti italiani (7.532.347 i passeggeri italiani movimentati con un incremento del 9,6% sul 2023). Bene il traffico passeggeri internazionale che segna un +24,5% rispetto allo scorso anno. L’aeroporto di Palermo “Falcone e Borsellino” ha chiuso il 2024 con un traffico commerciale di 8.921.833 passeggeri (+10,1% sul 2023) e di 65.091 movimenti aerei (+8,9% sul 2023). Molto bene anche il traffico passeggeri internazionale: oltre 2 milioni 763 mila nel 2024 pari al 31% del totale passeggeri con un incremento del 16,3% sul 2023. Da Palermo si è volato di più verso e dalla Francia con oltre 670 mila passeggeri, Germania (540 mila), Spagna (300 mila), Gran Bretagna (290 mila), Svizzera (180 mila), Polonia (145 mila), Belgio (105 mila), Austria (103 mila), Turchia (55 mila). Le città francesi più gettonate sono state Parigi – che assorbe almeno il 505 del traffico francese – Marsiglia, Lione e Nantes. Riguardo il traffico nazionale, la rotta con più traffico è Roma Fiumicino con oltre un milione 630 mila passeggeri. L’area milanese supera un milione 730 mila passeggeri (725 mila Malpensa, 570 mila Linate, 440 mila Bergamo). Seguono Napoli (365 mila), Bologna (330 mila) Verona (308 mila), Pisa (30 mila), Torino (265 mila), Venezia (255 mila).

Anche i dati crocieristici relativi al 2024 evidenziano una discreta crescita dei passeggeri accolti nei porti siciliani, 1.906.523 (+0,7% sul 2023) con circa 900 toccate, posizionandosi al terzo posto nella classifica nazionale, dopo Lazio (3.464.651 passeggeri) e Liguria (3.031.893 passeggeri). La Sicilia resta la regione con più porti crocieristici (ben 11), che operano quasi esclusivamente come porti di transiti.

In generale andando ad analizzare i dati del traffico passeggeri nelle quattro Autorità di Sistema portuale si evidenzia che nel 2023 si sono raggiunti oltre 4 milioni di passeggeri (+20,4% sul 2022). Di questi circa il 41,4% sono passeggeri traghetti mentre i crocieristici rappresentano ben il 28,5% del totale. Quest’ultimo è il comparto che ha segnato il maggior incremento segnando un +57,1% rispetto al 2022.

Sul fronte ferroviario negli ultimi anni la Regione Sicilia e Trenitalia stanno collaborando per potenziare il trasporto ferroviario nell’Isola, con l’obiettivo di collegare i principali centri e gli scali portuali e aeroportuali con le aree interne e le zone turistiche come, ad esempio, si sta investendo per aumentare i treni per:

  • 𝗔𝗴𝗿𝗶𝗴𝗲𝗻𝘁𝗼 che si prepara ad accogliere visitatori da tutta Italia in occasione di Agrigento Capitale della Cultura 2025;
  • 𝗖𝗲𝗳𝗮𝗹𝘂̀ 𝗟𝗶𝗻𝗲 al via dal 20 aprile 2025 per agevolare i viaggi primaverili
  • 𝗧𝗮𝗼𝗿𝗺𝗶𝗻𝗮 𝗟𝗶𝗻𝗲 & 𝗕𝗮𝗿𝗼𝗰𝗰𝗼 𝗟𝗶𝗻𝗲: dal 25 aprile, nuove connessioni per valorizzare le perle della Sicilia.

Sono 2,2 miliardi di euro destinati al miglioramento dell’offerta di trasporto regionale e 393 milioni di investimenti per nuove tratte e treni più moderni. In arrivo vi sono anche nuovi treni elettrici tra 2025 e 2026. Ogni giorno ci sono circa 55 mila persone che usano questo mezzo di trasporto, in netta crescita rispetto agli anni precedenti.

Ivo Blandina, Presidente Uniontrasporti