L’economia italiana mantiene un profilo di crescita moderata. Secondo gli ultimi dati Istat, nel secondo trimestre del 2026 il PIL è aumentato dello 0,2% rispetto ai tre mesi precedenti e dell’1% su base annua, mentre la crescita già acquisita per l’intero 2026 è pari allo 0,8%.
Segnali positivi arrivano dalla domanda interna: consumi finali e investimenti fissi lordi sono entrambi cresciuti dello 0,3%. A sostenere l’attività economica sono soprattutto i servizi, con un incremento del valore aggiunto dello 0,4%, mentre industria (-0,5%) e agricoltura (-0,2%) mostrano ancora elementi di debolezza. Anche l’export è cresciuto dello 0,8%, a fronte di un aumento più consistente delle importazioni (+1,7%).
Il quadro conferma quindi la capacità di tenuta dell’economia italiana, ma evidenzia la necessità di rafforzare competitività, produttività e internazionalizzazione delle imprese. Sullo scenario dei prossimi mesi pesa inoltre la nuova crescita dei prezzi energetici, con il Brent vicino ai 100 dollari al barile, fattore che potrebbe incidere sui costi di produzione e sull’inflazione.
