L’export torna oggi al centro dell’attenzione con la diffusione da parte dell’Istat dei dati sulle esportazioni delle regioni italiane nel primo semestre 2026, appuntamento particolarmente significativo per misurare la capacità dei territori di competere sui mercati internazionali.
Il quadro nazionale parte da basi positive: nei primi sei mesi del 2026 le esportazioni italiane sono cresciute del 4,5% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, mentre l’avanzo commerciale ha raggiunto circa 24,5 miliardi di euro, superiore ai 22,8 miliardi registrati nel primo semestre 2025.
Già nei primi tre mesi dell’anno erano emerse dinamiche territoriali molto differenziate, con forti incrementi in Toscana, Abruzzo, Liguria, Basilicata e Marche e una particolare vivacità delle vendite verso Stati Uniti, Cina e Svizzera.
Dietro il dato nazionale emerge ancora una volta la forza dei sistemi produttivi locali: manifattura, farmaceutica, meccanica, agroalimentare e produzioni ad alto valore aggiunto.
Una conferma di come il futuro del Made in Italy dipenda sempre più dalla capacità di collegare territori, imprese e mercati globali.
