Deficit, sfuma la possibilità di uscita dalla procedura europea. Giorgetti: “c’è rammarico, possibilità nel 2027”

0
8

L’indebitamento netto delle Amministrazioni pubbliche in rapporto al Pil è stato pari a -3,1% nel 2025, appena sopra la soglia limite imposta da Bruxelles. Pil annuo a +0,6%.

Nel 2025 il Pil è aumentato dello 0,6%, lo 0,1% in più rispetto alla stima del marzo scorso. Lo ha comunicato l’Istat (link ai dati completi in pdf), che ha anche alzato il risultato 2004 (+1,1%, con una revisione positiva di 0,3 punti percentuali).
Tornando al 2025, gli investimenti fissi lordi sono aumentati in volume del 3,9%, i consumi finali nazionali dell’1%, le esportazioni di beni e servizi dell’1,7% e le importazioni del 4,2%. Il valore aggiunto in volume è cresciuto dello 0,8% nel settore dell’agricoltura, silvicoltura e pesca, dello 0,4% nell’industria in senso stretto, del 2,6% nelle costruzioni e dello 0,3% nel terziario.

L’indebitamento netto delle Amministrazioni pubbliche in rapporto al Pil, infine, è stato pari a -3,1% (era -3,4% nel 2024): l’Istat conferma dunque il dato diffuso ad aprile gelando così le speranza di uscita del nostro Paese dalla procedura europea per deficit eccessivo.

Giorgetti: “c’è rammarico, possibilità nel 2027”

“Prendiamo atto, non senza rammarico, dei dati definitivi espressi dall’Istat sul rapporto Deficit-Pil 2025. Purtroppo l’Italia non uscirà anticipatamente già quest’anno dalla procedura di infrazione per deficit eccessivo, come avevamo sperato, ma, coerentemente con i dati già espressi nel Dfp,  questo potrà accadere nel 2027”: così in una nota il Ministro dell’Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti.