Si è chiuso il 27° Meeting dei Segretari Generali delle Camere di Commercio Italiane all’Estero (CCIE) il cui filo conduttore è stato il rafforzamento della collaborazione con gli stakeholder in Italia, primo fra tutti il Sistema Camerale Italiano, partner anche di Assocamerestero attraverso Unioncamere.
Il Meeting di quest’anno ha dato ampio spazio alla condivisione di progetti nei settori più avanzati del Made in Italy, mettendo in luce l’evoluzione delle iniziative delle CCIE verso ambiti ad alto contenuto tecnologico e il loro impegno nell’accompagnare le imprese innovative sui mercati internazionali: Il 25% delle imprese non ha ancora esportato, ma vorrebbe farlo. È da qui che bisogna partire per ampliare la partecipazione delle aziende italiane ai mercati internazionali.
È quanto ha sottolineato Giuseppe Tripoli, Segretario Generale di Unioncamere nel suo intervento richiamando l’attenzione sull’importanza di accompagnare le imprese, soprattutto quelle più piccole, nei percorsi di internazionalizzazione. Tra il 2024 e il 2025 sono cresciute le iniziative camerali per l’internazionalizzazione, ma resta centrale la capacità di offrire un’assistenza personalizzata. In questo scenario, rafforzare la collaborazione tra le Camere di Commercio italiane e quelle all’estero significa mettere a sistema competenze, servizi e conoscenza dei mercati per accompagnare un numero crescente di imprese nei percorsi di internazionalizzazione.
Tra i temi affrontati anche quello delle risorse finanziarie che le camere ricevono a cofinanziamento delle loro attività. A questo proposito, gli interventi che si sono succeduti nella tavola rotonda della prima giornata, cui ha preso parte anche Claudio Farabola, Rappresentante in Consiglio dei Segretari Generali e Segretario Generale della Camera di Commercio Italiana nella Repubblica Argentina, sono stati fondamentali nel ribadire la strategicità dell’azione delle CCIE per lo sviluppo dell’export italiano all’estero.
