Ficarra, Living Lab Cultura e Turismo prende forma: completato oltre il 70% delle attività di produzione dei contenuti

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Dalle mappe territoriali alla piattaforma digitale, dal racconto dei Nebrodi alla formazione. Il progetto “Living Lab Cultura e Turismo” entra in una fase avanzata di realizzazione.
A Ficarra, ieri, 27 ottobre, un nuovo incontro operativo ha riunito tutte le componenti impegnate nell’iniziativa, offrendo l’occasione per verificare lo stato di avanzamento dei lavori, confrontare i risultati raggiunti e definire i prossimi passaggi.
A fare gli onori di casa Domenico Bonfiglio, responsabile unico del progetto, e Mauro Cappotto, delegato dall’amministrazione comunale a seguirne le diverse fasi di attuazione. Attorno al tavolo i referenti delle strutture operative e delle imprese coinvolte, chiamati a mettere insieme competenze, strumenti e contenuti di un progetto che punta a costruire una nuova modalità di conoscenza e valorizzazione del territorio nebroideo.

Il dato emerso dall’incontro è significativo: completata la fase propedeutica, è stato realizzato oltre il 60% delle attività legate alla produzione della documentazione visiva, dei contenuti e dei materiali destinati alla diffusione e alla messa in rete del patrimonio territoriale.

Nel corso della riunione sono stati presentati il sito internet, le pagine social, l’applicazione digitale e le mappe tematiche dei progetti. Strumenti differenti, ma collegati da un’unica impostazione: rendere accessibili e riconoscibili luoghi, percorsi, testimonianze, attività produttive e risorse culturali, superando la frammentazione che spesso caratterizza la promozione dei singoli centri.
Il Living Lab, avviato ufficialmente con il primo incontro di coordinamento dell’11 agosto, si sviluppa attraverso alcune direttrici principali: il Piano di interpretazione del territorio, l’Ecomuseo dei Nebrodi e il progetto “Le Strade dei Nebrodi”. Un sistema che intreccia storia, archeologia, paesaggio, biodiversità, tradizioni, artigianato, produzioni agroalimentari e accoglienza turistica. Non soltanto una raccolta di informazioni, dunque, ma la costruzione di una narrazione territoriale condivisa, capace di mettere in relazione le comunità e offrire ai visitatori strumenti concreti per scoprire e comprendere l’identità dei Nebrodi.

Un ruolo importante è affidato alla comunicazione con l’obiettivo di dare visibilità al progetto anche oltre i confini regionali e nazionali.

Intanto proseguono le attività di formazione, componente essenziale del Living Lab, perché la disponibilità di nuove tecnologie e strumenti digitali deve accompagnarsi alla capacità degli operatori e dei soggetti coinvolti di utilizzarli, aggiornarli e trasformarli in opportunità reali. L’incontro di Ficarra ha quindi rappresentato qualcosa di più di una verifica tecnica. Come ha detto Mauro Cappotto “ È stato il momento per misurare il passaggio dalla progettazione alla realizzazione concreta di un sistema che vuole mettere in rete il patrimonio dei Nebrodi”.

La sfida, adesso, – ho sottolineato Carlo Giuffrè – sarà fare in modo che quanto prodotto non rimanga soltanto un insieme di piattaforme, immagini e percorsi digitali, ma diventi uno strumento vivo, utilizzato dalle comunità, dalle imprese e dai visitatori. Perché il valore di un territorio non dipende soltanto dalla ricchezza di ciò che possiede, ma anche dalla capacità di raccontarlo, renderlo accessibile e costruirvi attorno nuove opportunità.

Living Lab, un progetto che coinvolge Ficarra, Galati Mamertino, Longi, Frazzanò, Mirto, Naso e San Marco d’Alunzio e che si sviluppa attraverso l’Ecomuseo dei Nebrodi, concepito come museo diffuso, “Le Strade dei Nebrodi”, con itinerari tematici tra borghi, luoghi e imprese, e un sistema integrato di comunicazione, promozione e partecipazione delle comunità locali.