Klaus Algieri: “Abbiamo raggiunto anche questo obiettivo”.
Continuano le attività di tutela e valorizzazione delle eccellenze vitivinicole del territorio. Dopo le attività svolte sul Magliocco Dolce, l’Ente Camerale di Cosenza ha ottenuto la tutela di un altro importante vitigno autoctono: L’iscrizione del vitigno calabrese “Brettio Nero-N” nel registro nazionale varietà di vite, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 17 giugno u.s.
Come sottolinea il Presidente Algieri, «l’iscrizione del vitigno rappresenta il raggiungimento di un altro importante obiettivo, ai fini della tutela e riconoscibilità internazionale del nostro territorio, anche alla luce delle normative comunitarie e nazionali che prevedono l’iscrizione obbligatoria dei vitigni coltivati negli Stati membri. In un primo momento l’ente Camerale aveva inteso iscrivere tale vitigno con il nome originale, ma questo, a causa della presenza di altri vitigni già iscritti al Registro con nomi simili, non è stato possibile, considerata anche la richiesta del MiPAAF di fornire una denominazione alternativa. Abbiamo così coinvolto tutte le organizzazioni ed associazioni di categoria giungendo alla comune decisione di richiedere l’iscrizione di questo prezioso genotipo con il nome di BRETTIO NERO, evocativo della millenaria storia vitivinicola dei nostri luoghi».
Con tale iniziativa l’Ente punta alla piena tutela delle proprie risorse genetiche anche attraverso l’uso di denominazioni che rievocano popoli e territori che hanno un’importante storia vitivinicola come quella dei “Bretti” o “Bruzi” che nel IV e III sec. a.C. formarono nella Calabria settentrionale e centrale una confederazione più volte ostile ai Romani. La successiva riorganizzazione romana del territorio affermò per l’intera regione una concezione geografica unitaria, con la denominazione Bruttii (usata sempre al plurale); limite settentrionale fu considerato il corso del fiume Lao, verso il Tirreno, e quelli del Sybaris (Coscile) e del Crati, verso lo Ionio (così in Plinio). Il termine Bruzio (al singolare) è di formazione umanistica e di uso solo moderno. Ciò considerato il nome di Brettio Nero, permetterà a tutti noi di ricordarci della nostra storia, consentendoci, inoltre, di portare il cosentino nel mondo attraverso una bottiglia di vino e di essere distinti in un mercato vitivinicolo ormai globalizzato.
