mercoledì, Settembre 9, 2026
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Cosa cambia dal 1° luglio: Bonus vacanze, arriva la stretta sui contanti, obbligo Pos e superbonus.

Queste alcune delle novità che scattano dall’1 luglio, misure messe in campo per aiutare l’economia a rialzarsi dopo l’emergenza coronavirus. Per i dipendenti arriva il taglio del cuneo fiscale, che si traduce in un aumento in busta paga fino a 100 euro in più al mese. Il tetto dei contanti scende da 3.000 a 2.000 euro mentre una nuova riduzione dovrebbe arrivare all’inizio del 2022 con il ritorno della soglia a 1.000 euro. Obbligo per i professionisti di accettare pagamenti con pos e carta di credito e superbonus al 110% per chi decide di ristrutturare.
Inoltre, Bonus per le vacanze a patto di scegliere un luogo di villeggiatura in Italia.
Le famiglie con Isee entro i 40mila euro (che ora si può fare anche precompilata sul sito dell’Inps) potranno chiedere un bonus da 500 euro se il nucleo è di almeno 3 persone, 300 con 2 persone e 150 euro per i single, per pagare strutture ricettive come alberghi, b&b o campeggi. L’80% del bonus si tradurrà in uno sconto immediato, il resto arriverà come detrazione con la dichiarazione dei redditi.
Il bonus verrà erogato esclusivamente in forma digitale e avrà valenza non oltre il 31 dicembre 2020. Una misura che secondo le aspettative del Governo dovrebbe contribuire sensibilmente alla scelta degli italiani di fare le vacanze “a casa” e contemporaneamente sostenere le strutture ricettive che stanno subendo perdite di fatturato a causa della emergenza Covid-19.
La reazione delle associazioni di categoria, all’avvio del provvedimento, non sembra però riscuotere l’entusiasmo aspettato, in particolare Federturismo/Confindustria. “Noi rimaniamo tiepidi su questa misura – commenta così con l’ANSA la presidente di Federturismo Confindustria Marina Lalli – per quanto capiamo che l’intenzione era di aiutare il comparto, di fatto ci rendiamo conto che sarà una misura difficile da usare, perché non ne è reso agevole l’utilizzo. Inoltre per le aziende non sarà facilissimo. C’è poi il fatto che se questo è un pezzo del pagamento della vacanza va bene, ma se invece è l’unico e la vacanza si chiude tutta nei 500 euro, diventa veramente difficile anticipare l’intero importo di un cliente”. Chi deciderà di utilizzarlo, lo dovrà fare in uno spirito di collaborazione per un’Italia che deve ripartire. Saranno però molti gli albergatori che dovranno mettere dei paletti su come e quanto quest’iniziativa possa essere utilizzata. Ogni albergo,a seconda dei flussi e della sua categoria e di varie altre circostanze, sta organizzando regole per l’applicazione. Per quanto riguarda le riaperture la Lalli spiega: “Da prima del 3 giugno avevamo un 90% di chiusure, dal 15 giugno un 40% aveva riaperto e ora ci stiamo avvicinando a percentuali più elevate soprattutto per il mare, perché nelle città d’arte si stenta ad aprire in questi mesi di estate pura. In generale siamo sul 65-68% ma dal 1 luglio, sono attese parecchie aperture”. Infine la presidente di Federturismo parla del superbonus per le ristrutturazioni: “Abbiamo chiesto a gran voce di poterlo utilizzare anche per gli alberghi. L’emendamento era stato firmato dall’intera maggioranza, ma le indiscrezioni trapelate nelle ultime ore dicono il contrario e non abbiamo quindi ancora capito come si metterà. Una misura che ci piacerebbe, perché gran parte della spesa delle strutture riguarda l’energia e avere un efficientamento energetico mediato dallo Stato come investimento non sarebbe male”. 

L’intervista a OK Italia Parliamone

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