La proroga dello stato di emergenza per il coronavirus arriverà tramite un provvedimento ad hoc. Quindi, nessuna decisione ufficiale è ancora stata presa sulla nuova data di scadenza ma, secondo quanto riferiscono diverse fonti di governo, è probabile che venga fissata al 31 dicembre.
“Non è ancora stato deciso tutto – dichiara il presidente del Consiglio Conte -, ma ragionevolmente si andrà in questa direzione”. La proroga potrebbe arrivare già la settimana prossima: il 14 luglio scadrà il Dpcm attualmente in vigore, quello che contiene tra l’altro le modalità d’ingresso in Italia e la sospensione delle crociere.
E’ molto probabile, dicono fonti di governo, che possa essere quella l’occasione per definire la proroga, riordinare le norme attualmente in vigore e per una “messa a sistema” delle modalità di ingresso nel nostro paese, anche alla luce dell’ordinanza del ministro della Salute Roberto Speranza che giovedì ha stabilito il divieto d’ingresso per chi proviene da 13 paesi: Armenia, Bahrein, Bangladesh, Brasile, Bosnia Erzegovina, Cile, Kuwait, Macedonia del Nord, Moldova, Oman, Panama, Perù e Repubblica Dominicana. Un elenco che potrebbe allungarsi se la situazione peggiorasse anche in altri paesi.
In Italia, i numeri dimostrano che il Covid è tutt’altro che sconfitto e i nuovi contagi continuano a salire: mercoledì erano 193 in 24 ore, giovedì 229 e venerdì 276 per un totale di positivi al coronavirus che dall’inizio dell’emergenza ha raggiunto quota 242.639. Un incremento dovuto soprattutto ai ‘casi d’importazione’, come quelli nel Lazio legati alla comunità del Bangladesh o a focolai come quello scoppiato al corriere Tnt a Bologna con 18 nuovi casi.
In particolare, i dati relativi al monitoraggio effettuato nella settimana dal 29 giugno al 5 luglio dicono che l’Rt è superiore all’1 in cinque regioni – Emilia Romagna (1,2), Veneto (1,2), Toscana (1,12), Lazio (1,07) e Piemonte (1,06) – e che “in quasi tutte le regioni e province sono stati diagnosticati nuovi casi d’infezione, in aumento” rispetto alla settimana precedente.
Nonostante il quadro generale resti a “bassa criticità” – l’Rt nazionale resta sotto l’1 e l’incidenza negli ultimi 14 giorni è di 4.3 ogni 100 mila persone -, il ministero della Salute avverte che in alcune regioni “continuano ad essere segnalati numeri di nuovi casi elevati” e “persiste una trasmissione diffusa del virus che, quando si verificano condizioni favorevoli, provoca focolai anche di dimensioni rilevanti”.
