“Viviamo una situazione complicata, siamo a un punto di non ritorno”. Lo ha detto la Presidente nazionale di Federturismo, Marina Lalli intervenuta al webinar promosso dalla AIDDA, l’Associazione Imprenditrici Donne Dirigenti di Azienda, un’occasione di confronto sui temi del turismo tra i settori più colpiti dalla crisi e dalla emergenza Covid-19.
“Siamo in una situazione pesante, le strutture turistiche da sole non possono farcela – continua la Lalli – gli aiuti, che pure ci sono stati, si sono rivelati delle boccate di ossigeno, che tuttavia svaniscono all’istante. Abbiamo bisogno di interventi importanti. Certo, un’occasione è il Recovery Fund, ma i tempi per usufruire di quei fondi sono lontani per affrontare le emergenze. Stiamo parlando infatti di risorse che arriveranno tra aprile e maggio del 2021. Molte aziende non riusciranno ad arrivarci al prossimo anno. Quando arriveranno e chi avrà resistito potrà utilizzare quelle risorse per la riqualificazione delle strutture, per la digitalizzazione e per la sostenibilità”.
Molti gli interventi delle imprenditrici di Aidda che operano nel settore del turismo, in particolare nel settore alberghiero, termale, congressuale, delle dimore storiche. Molta voglia di resistere e di superare questa fase, ma anche molta preoccupazione, ovviamente.
“Siamo state travolte da uno tsunami. Gli alberghi hanno subito più di tutti: meno turisti, meno eventi, meno congressi”, ha sottolineato Matilde Bocca, vice presidente del Gruppo Sina Hotel. “Lo spettro dei nuovi contagi ci sta lasciando ancora con l’amaro in bocca e rischia di lasciare a casa molti lavoratori e molte famiglie. Ci vorranno molti anni prima di tornare alla normalità”.
Numerose le proposte concrete arrivate come quella, ad esempio, di prevedere il bonus del 110% previsto per le abitazioni anche per le strutture alberghiere.
“Anche il fronte termale sta subendo molti danni economici”, ha detto invece Ida Poletto, dell’Hotel AbanoRitz Terme. “Abbiamo perso la nostra prima stagione principe come la primavera scorsa. Ora rischiamo di perdere anche la nostra seconda stagione principe, come l’autunno. Non chiediamo però assistenzialismo, ma di essere accompagnate verso l’uscita dalla crisi e di essere ascoltate”.
Fonte AIDDA
