Segnale positivo per il sistema produttivo italiano. Secondo le statistiche diffuse dalla Banca d’Italia e aggiornate a luglio 2026, i prestiti alle società non finanziarie sono aumentati del 4,1% su base annua, accelerando rispetto al +3,2% registrato a giugno. Complessivamente, il credito al settore privato è cresciuto del 3,5%, mentre i finanziamenti alle famiglie hanno segnato un incremento del 2,6%.
Il dato indica una maggiore dinamica del credito alle imprese, elemento importante in una fase nella quale investimenti, innovazione e internazionalizzazione richiedono risorse finanziarie adeguate. Restano tuttavia significativi i costi dei nuovi finanziamenti: a luglio il tasso medio sui nuovi prestiti alle società non finanziarie si è attestato al 3,79%, salendo dal 3,70% di giugno. Per gli importi fino a un milione di euro, fascia che interessa soprattutto PMI e piccole imprese, il tasso raggiunge il 4,37%.
Il quadro conferma quindi un sistema del credito che torna a sostenere con maggiore intensità l’economia reale, ma evidenzia anche la necessità di garantire alle imprese condizioni finanziarie compatibili con nuovi investimenti e crescita sui mercati internazionali. Per il Made in Italy, accesso al credito e capacità di investire restano fattori decisivi di competitività.

