Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella è intervenuto alla presentazione dell’agenda scolastica “Il Mio Diario”, realizzata dalla Polizia di Stato in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione e con il sostegno del Ministero dell’Economia e delle Finanze e dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato Italiano.
L’evento ha avuto luogo presso l’Istituto Comprensivo “Fiume Giallo-Scuola Primaria Geronimo Stilton” e vi hanno preso parte il Ministro dell’Interno Luciana Lamorgese, il Ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi ed il Capo della Polizia Direttore Generale della Pubblica Sicurezza, Lamberto Giannini.
L’iniziativa, giunta alla ottava edizione, fino ad oggi ha interessato oltre 400.000 studenti sul territorio nazionale e per il prossimo anno raggiungerà tutte le province italiane. La novità per l’edizione 2021-2022, è l’ampio spazio dedicato ai temi della Carta Costituzionale, dello sviluppo sostenibile e della cittadinanza digitale.
Quando mi hanno eletto al Quirinale “mi sono preoccupato perchè sapevo quanto era impegnativo il compito. Ma due cose mi hanno aiutato: ho ottimi collaboratori ma soprattutto il fatto che in Italia in base alla Costituzione non c’è un solo organo che decide ma le decisioni sono distribuite tra tanti organi. Il presidente della Repubblica deve conoscere tutti, seguire tutti per poter intervenire con suggerimenti.
Ma tra otto mesi il mio mandato di presidente termina. Io sono vecchio tra qualche mese potrò riposarmi”, ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella parlando con degli alunni di una scuola primaria di Roma.
Poi rispondendo ad alcune domande, il Capo dello Stato ha dettpo che “la legge più importante è la Costituzione che contiene molte indicazioni: l’art 2 parla dei diritti inviolabili; subito dopo l’art 3 indica il valore dell’uguaglianza e questo è il diritto principale. Siamo tutti uguali di fronte alla legge, qualunque sia il colore della pelle, l’etnia, siamo tutti uguali. C’è una cosa che ci l’ha ricordato la pandemia, con tutti costretti a indossare le mascherine: siamo tutti uguali, questo è il fondamento dei diritti, l’uguaglianza dei cittadini”.
“Aiutarsi vicendevolmente è molto importante, vale ovunque, vale in un grande Paese come l’Italia. Se ci si aiuta vicendevolmente si vive meglio, si sta meglio”. Ma “da grandi questo si dimentica”, ha aggiunto poi Mattarella. “Vivere insieme significa che ognuno ha bisogno degli altri e quindi aiutarsi rende migliore la vita di tutti quanti. Probabilmente questa è la cosa più importante. Stiamo passando attraverso un’esperienza molto grave, quella della pandemia che – ha aggiunto Mattarella – ci costringe ad avere le mascherine. In questo anno abbiamo imparato ancora una volta che dipendiamo gli uni dagli altri. Abbiamo avuto bisogno dei medici, degli infermieri, delle persone che al supermercato continuano a lavorare, e aiutare gli altri significa in definitiva aiutare se stessi. Quando ci si aiuta non soltanto ne riceve un beneficio la persona che viene aiutata ma anche colui che aiuta. Ogni tanto da grandi questo si dimentica e non ci si aiuta abbastanza e si vive peggio. Che cosa desiderate voi a casa, a scuola? L’armonia, la serenità, andar d’accordo? – ha chiesto poi retoricamente il presidente -. Ecco questo è quello che va fatto da bambini e da grandi. Aiutarsi vicendevolmente è la cosa più importante che tiene insieme e fa vivere meglio”.
“Essere qui in questa scuola mi ha fatto pensare e voglio sottolineare una cosa: pensavo a come è importante aver riaperto le scuole, tutte le scuole, ed essere qui per sottolineare la ripresa della vita normale in Italia”.
