Le imprese italiane hanno programmato oltre 585mila assunzioni per il mese di luglio, a tempo determinato, anche per periodi brevi, o indeterminato (80mila in più rispetto a luglio 2022) e un milione e mezzo tra luglio e settembre (197mila in più rispetto all’anno scorso).
Il 67,2% delle assunzioni previste per luglio 2023 avverranno nelle imprese con meno di 50 dipendenti.
A delineare questo scenario estremamente positivo è il Bollettino del Sistema informativo Excelsior realizzato da Unioncamere – Unione italiana delle Camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura e ANPAL – Agenzia Nazionale per le Politiche Attive del Lavoro che prevede 400mila assunzioni nel trimestre da parte del settore industriale e ben 1 milione di nuovi addetti nei servizi.
Unico neo a questo quadro davvero confortante? Più di 280.000 ricerche di lavoro sono state dichiarate come “sfidanti” da parte delle aziende, in particolare dai settori che includono la metallurgia, le costruzioni, la meccatronica, il legnomobile, la moda e il turismo. È questo nodo che i policy makers devono sciogliere al più presto per non sciupare le opportunità di crescita che pure le imprese italiane sono in grado di generare.

