8 marzo. Filastrocca per la Festa della Donna di Mimmo Mòllica

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Collage di foto tratte dal sito della ILR School

Come nacque l’8 Marzo –  La “Filastrocca della donna e del lavoro” ricorda la morte di tante operaie nell’incendio scoppiato, a New York nel 1908, nella fabbrica di camicie Triangle, tragedia verificatasi il 25 marzo 1911, nella quale persero la vita 146 lavoratori (123 donne e 23 uomini), la maggior parte giovani immigrate di origine italiana, ma non solo.
Fu quello il più grave incidente industriale della storia di New York. Nel palazzo di 10 piani, 62 delle vittime tentarono disperatamente di salvarsi lanciandosi dalle finestre, non essendoci altra via d’uscita. I proprietari – infatti – tenevano chiusi a chiave gli operai per timore che rubassero o facessero troppe pause durante l’orario di lavoro.


Filastrocca della donna e del lavoro
La Festa della donna è la Giornata in cui una strage viene ricordata: la storia delle donne è spesso triste, fatta di lunghe lotte e di conquiste, di diritti negati e di disprezzo, di conquiste pagate a caro prezzo.

Di fatti che rimangon nella storia è piena, straripante la memoria, è perciò giusto che venga ricordato quanto di doloroso c’è mai stato.

Un grande incendio costò vite umane a tante donne giovani italiane, ma pure donne inglesi e americane, decine di ragazze lavoranti, la maggior parte giovani emigranti.
Una stanza di donne piena piena, anche bambine di 12 anni appena, sbarrate, chiuse a chiave eran le porte e un vasto incendio ne provocò la morte.

Nel padiglione, là immagazzinati, c’eran tessuti tutti accatastati, camicie, carta, stoffe e anche coperte, tante lampade a gas accese, aperte, duro lavoro e miseri stipendi e neanche l’acqua per spegnere gli incendi.
L’incendio divampò all’ottavo piano tentarono di fuggire però invano, le porte erano chiuse coi cancelli, con le catene e con i chiavistelli.

Erano chiuse come le prigioni per paura di furti e distrazioni: chi si lanciò nel vuoto dal palazzo, tra il fuggi-fuggi, il caos e lo schiamazzo.
Tentava ognuno di salvar la vita senza trovar però una via d’uscita: morirono così tutte bruciate quelle povere donne intrappolate e l’8 marzo vengon ricordate.

La Festa della donna è la Giornata in cui ogni donna viene festeggiata, e l’otto marzo è pure l’occasione per ricordare le tante persone morte per incidente sul lavoro, senza diritti, come son morte loro.

Mimmo Mòllica

Le catene non son più di moda
Le Nazioni Unite hanno designato l’8 marzo «Giornata internazionale della donna» per il raggiungimento degli obiettivi dell’Agenda 2030: lavoro, uguaglianza di genere ed empowerment delle donne e delle ragazze, prescindendo da divisioni etniche, linguistiche, culturali, economiche o politiche.