In libreria “Le filastrocche di Pinocchio” (Armenio Editore)

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Il 16 febbraio 1882, esattamente 143 anni fa, la prima pubblicazione de «Le avventure di Pinocchio. Storia di un burattino», il fantastico romanzo per l’infanzia di Carlo Collodi.
E quale omaggio a Collodi e al suo genio, pubblicate da Armenio Editore, saranno presto in libreria «Le filastrocche di Pinocchio» di Mimmo Mòllica. L’universalità del romanzo, divenuto un ‘long seller’, si ‘traduce’ nei versi e nelle rime di Mòllica.

Nel suo capolavoro, Carlo Collodi, pseudonimo del giornalista e scrittore Carlo Lorenzini, racconta le tragicomiche avventure di Pinocchio, burattino di legno fabbricato dal falegname Geppetto, che l’uomo umanizza come un figlio e che per il magico intervento della Fata Turchina si trasformerà in un vero bambino, in carne e ossa.  Pubblicato inizialmente a puntate, il successo incontrato da “La storia di un burattino” indusse Carlo Collodi a pubblicare la sua opera in un volume, divenuto un ‘long seller’. Il romanzo di Collodi viene universalmente considerato, ben al di là della letteratura per l’infanzia, un capolavoro letterario.

La sua attualità travalica i confini del reale, ma porta in sé una profondità narrativa davvero sconfinata. La ‘transizione’ da marionetta a bambino vero contiene in sé una metafora della condizione umana che trova la sua perfetta interpretazione nelle parole di Benedetto Croce: «il legno, in cui è tagliato Pinocchio, è l’umanità».

Il 159° anniversario di Benedetto Croce

Il filosofo Benedetto Croce, del quale il prossimo 25 febbraio ricorre il 159° anniversario dalla nascita (essendo nato il 25 febbraio 1866), definì il Pinocchio di Collodi “tra le grandi opere della letteratura italiana”.

Nel corso degli anni le avventure di Pinocchio risentirono del grande successo di pubblico dei lettori, tanto da indurre l’autore a ‘modificare’ alcune ‘disavventure’. Pinocchio diventa un bambino in carne e ossa. Ma non solo, avendo capito i suoi errori, diventa “un ragazzino perbene”, educato e studioso.

Le filastrocche di Mimmo Mòllica

L’universalità del long seller di Collodi si traduce in filastrocche nei versi e nelle rime di Mimmo Mòllica, a breve in libreria, pubblicate da Armenio Editore.

La «Filastrocca di Pinocchio» di Mimmo Mòllica ricorda che il 7 luglio 1881 fu pubblicata per la prima volta sul «Giornale per i bambini» la «Storia di un burattino» di Carlo Collodi, il libro italiano più tradotto al mondo.

«Pinocchio e l’Abbecedario» è il titolo della filastrocca che Mimmo Mòllica ha scritto per la «Giornata Mondiale del Libro e del Diritto d’Autore», che ricorre il 23 aprile, per promuovere la lettura e il libro come mezzo di conoscenza e di apprendimento.

Nella filastrocca «Pinocchio e il mondo capovolto», dedicata alla «Festa dei Nonni» nella giornata del 2 ottobre, Mòllica ripropone la brutta avventura capitata a Pinocchio ad opera di due malandrini, il Gatto e la Volpe. Nonni e giustizia stanno bene assieme. Una visione, quella di Collodi, che rispecchia la società attuale, metafora della realtà all’incontrario.

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Illustrazione di Daniel Vargas Ruiz