Nel primo mese del 2025 è sceso al 6,3% il tasso di disoccupazione, mentre quello di occupazione è salito al 62,8%.
Occupazione in aumento, disoccupazione in calo. Il 2025 inizia con il piede giusto per il mercato del lavoro, a giudicare dai dati provvisori resi noti dall’Istat (link al report in pdf), che indicano un calo del tasso di disoccupazione al 6,3% (-0,1 punti), mentre quello di occupazione sale al 62,8% (+0,4 punti).
Cominciamo dalla rilevazione concernente i “senza lavoro”, per scoprire che a gennaio la disoccupazione giovanile è scesa al 18,7% (-0,3%) e che c’è stato un calo delle persone in cerca di lavoro pari a 9milaunità (-0,6%), che ha riguardato gli uomini e tutte le classi d’età, con l’eccezione dei 25-34enni per i quali il numero di disoccupati cresce. Giù anche il numero di inattivi (-1,2%, pari a -146mila unità), una diminuzione che interessa entrambi i generi, i minori di 35 anni e gli ultracinquantenni, mentre c’è un aumento tra i 35-49enni. Il tasso di inattività scende al 32,9% (-0,4 punti).
Passando all’occupazione, il numero di occupati è salito a quota 24 milioni 222mila: l’aumento (+0,6%,pari a +145mila unità) riguarda gli uomini e le donne, i dipendenti e gli autonomi, tutte le classi d’età ad eccezione dei 35-49enni tra i quali il numero di occupati diminuisce. La crescita rispetto al mese precedente coinvolge i dipendenti permanenti, che salgono a 16 milioni 447mila, i dipendenti a termine (2 milioni 663mila) e gli autonomi (5 milioni 111mila). L’occupazione aumenta anche rispetto a gennaio 2024 (+513mila occupati), ma in questo caso è la sintesi della crescita dei dipendenti permanenti (+702mila) e degli autonomi (+41mila), mentre i dipendenti a termine sono 230mila in meno.
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