Presentato a Palazzo Piacentini (MIMIT), il “Libro Bianco sul sistema fieristico italiano”

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AEFI: “LE FIERE SONO STRUMENTO STRATEGICO PER L’EXPORT NEI MERCATI EXTRA-UE”

Le fiere italiane si confermano asset strategico per la crescita dell’export nazionale e il rilancio competitivo del Made in Italy nei mercati extra-UE. È quanto emerge dal primo Libro Bianco sul sistema fieristico italiano, presentato oggi a Palazzo Piacentini (MIMIT) in occasione della 10ª Giornata Mondiale delle Fiere, alla presenza del Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso.

Realizzato da AEFI – Associazione Esposizioni e Fiere Italiane – in collaborazione con Prometeia, il report evidenzia il legame strutturale tra il sistema fieristico e cinque filiere chiave (agroalimentare, tecnologia, moda-bellezza, edilizia-arredo e tempo libero), che da sole generano il 30% della produzione e il 63% dell’export italiano.

Con un fatturato annuo di 4 miliardi di euro e 17mila addetti, il comparto fieristico italiano è il quarto al mondo. Dopo una crescita media annua del +9% tra il 2021 e il 2024, la prospettiva al 2030 si fa più cauta, con una previsione di +2% annuo, condizionata dalle incertezze geopolitiche e commerciali.

“La nostra sfida – ha dichiarato il Presidente AEFI, Maurizio Danese – è contribuire al successo del Piano d’Azione per l’export promuovendo eventi fieristici italiani nei mercati strategici. Le fiere vogliono essere protagoniste dell’espansione commerciale del Paese”.

Secondo il Libro Bianco, colmare l’attuale export-gap – stimato in oltre 37 miliardi di euro – richiede un approccio sistemico e il rafforzamento della presenza fieristica italiana all’estero. Il 90% delle manifestazioni italiane internazionali del biennio 2024-25 è già programmato nei mercati target del Piano export, tra cui USA, Brasile, Cina, Emirati, Messico, Sudafrica e Thailandia.

AEFI individua quattro priorità di intervento:

  • Rafforzamento dell’internazionalizzazione delle fiere;

  • Semplificazione normativa e riduzione della burocrazia;

  • Investimenti infrastrutturali per rendere i quartieri fieristici più competitivi;

  • Sostegno alla partecipazione delle PMI attraverso un “Bonus Fiere” strutturale.

Tra le proposte strategiche: la creazione di una partnership tra operatori fieristici, il potenziamento del Fondo per l’internazionalizzazione e un maggiore coordinamento con le istituzioni, coinvolgendo attivamente AEFI come principale rappresentanza del settore.

Il Libro Bianco rappresenta un punto di partenza per una nuova politica industriale a sostegno del sistema fieristico italiano, chiamato a giocare un ruolo centrale nella proiezione internazionale del Made in Italy.

Aefi_Prometeia_Libro bianco del settore fieristico italiano (slide)

www.aefi.it