Lavoro: a maggio crescono gli occupati

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Dati preliminari Istat: prosegue l’andamento positivo del mercato del lavoro trainato dai contratti a tempo indeterminato e dal lavoro autonomo. In calo i dipendenti a termine. Confcommercio: “Prosegue il trend di crescita iniziato 4 anni fa”.

Prosegue l’andamento positivo del mercato del lavoro italiano. Secondo i dati preliminari Istat (guarda i dati completi in pdfa maggio 2025 il numero complessivo degli occupati si attesta a 24 milioni e 301mila unità, in aumento rispetto ad aprile. A guidare l’espansione occupazionale sono i contratti a tempo indeterminato e il lavoro autonomo, mentre si riduce il ricorso al lavoro a termine. Nel dettaglio, i dipendenti permanenti salgono a quota 16 milioni e 420mila, mentre gli autonomi raggiungono i 5 milioni e 223mila. In calo, invece, i lavoratori a tempo determinato, che si attestano a 2 milioni e 659mila. Rispetto a maggio 2024, l’occupazione cresce di 408mila unità. Il saldo è frutto di un incremento di 388mila lavoratori stabili e di 175mila autonomi, che compensano ampiamente la contrazione di 155mila contratti a termine. Anche gli indicatori sintetici del mercato del lavoro confermano la tendenza positiva. Il tasso di occupazione sale al 62,9%, mentre quello di disoccupazione si porta al 6,5%, segnando comunque un miglioramento complessivo del mercato. Contestualmente, si registra un calo del tasso di inattività, sceso al 32,6%. La fotografia di maggio suggerisce un consolidamento dell’occupazione stabile e una minore dipendenza da forme contrattuali precarie, in linea con un’evoluzione qualitativa del mercato del lavoro.

Occupati

Gennaio 2020 – maggio 2025, valori assoluti in milioni, dati destagionalizzati

Confcommercio: “Prosegue il trend di crescita partito 4 anni fa”

Il direttore dell’Ufficio Studi, Mariano Bella, ha osservato che “il mercato del lavoro conferma anche a maggio una vitalità molto superiore alle aspettative. Letta in ottica di medio termine, l’ultima stima allunga un trend di crescita quasi ininterrotta ormai partito circa quattro anni fa. Il numero di occupati è ai massimi di sempre, sebbene le statistiche disponibili abbiamo origine dal 2004. Crescono i disoccupati e il loro numero è stato rivisto al rialzo anche in relazione al trimestre febbraio-aprile. Ciò è da valutare senza particolari allarmi visto che dipende principalmente dal ritorno sul mercato di una parte degli inattivi che, anche per la particolarità di aprile, caratterizzato da molte festività, potevano aver sospeso l’attività di ricerca di una occupazione”. “Il contesto – ha detto Bella – è complessivamente caratterizzato da elementi positivi: degli oltre 2,2 milioni di occupati in più registrati tra gennaio 2021 e maggio 2025 oltre l’88% sono dipendenti permanenti e la crescita è equamente distribuita tra uomini e donne. Inoltre, negli ultimi mesi non è mancato l’imprescindibile apporto dei lavoratori indipendenti. Ancora più importante è l’approssimarsi a 26 milioni di unità delle forze di lavoro, il principale indice di salute del mercato del lavoro”. “Non vanno trascurate però  – conclude Bella – alcune rilevanti e perduranti criticità, tra le quali spicca il problema strutturale della bassa partecipazione femminile, nonostante qualche apprezzabile recente progresso, e la demografia molto sfavorevole che comprime gravemente le fasce di età centrali dell’offerta di lavoro”.