4 ottobre: San Francesco torna festa nazionale

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Dal 2026 il giorno del Patrono d’Italia sarà nuovamente rosso sul calendario
Una ricorrenza che torna dopo quasi cinquant’anni
Il 4 ottobre, giorno dedicato a San Francesco d’Assisi, tornerà ad essere festa nazionale in Italia. La Camera ha approvato a larga maggioranza il disegno di legge che ripristina la festività, abolita nel 1977 insieme ad altre ricorrenze civili per motivi economici. Dopo il passaggio in Senato, la legge entrerà in vigore il 1° gennaio 2026, anche se il primo vero giorno festivo cadrà nel 2027, poiché nel 2026 la data coinciderà con una domenica.
Perché si è scelto di ripristinarla
La decisione è stata sostenuta da un ampio fronte politico e istituzionale, con l’obiettivo di restituire alla comunità italiana una ricorrenza capace di unire credenti e non credenti. Il provvedimento si lega inoltre all’ottocentesimo anniversario della morte di San Francesco, che sarà celebrato nel 2026.
La legge sottolinea i valori che la festa intende promuovere: pace, fraternità, dialogo, solidarietà e tutela dell’ambiente, principi che la figura di San Francesco continua a rappresentare in maniera universale.
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Il significato simbolico
San Francesco d’Assisi, proclamato Patrono d’Italia nel 1939, è venerato non solo come santo della Chiesa cattolica ma anche come simbolo universale di pace, povertà evangelica e amore per il creato. Non a caso il 4 ottobre coincide con la Giornata mondiale degli animali, a sottolineare il legame francescano con la natura.
Il ritorno della festa nazionale è quindi anche un atto culturale: un invito a ritrovare, ogni anno, un momento di riflessione collettiva su valori che appartengono al patrimonio identitario del Paese.