Aefi ha attivato un Osservatorio flussi di crisi.

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L’instabilità geopolitica nell’area del Golfo, legata al conflitto in Iran, non sta ancora producendo effetti rilevanti sul sistema fieristico italiano. Il settore, però, si sta già muovendo in modo coordinato per monitorare l’evoluzione dello scenario e farsi trovare pronto nel caso in cui l’instabilità nel Medio Oriente dovesse protrarsi.

“Abbiamo avviato un Osservatorio di crisi sui flussi – spiega il presidente di Aefi, Maurizio Danese -. Siamo in contatto con le istituzioni e in particolare con il ministero degli Affari esteri a cui presenteremo i risultati e le eventuali richieste del settore formato dai quartieri fieristici e dagli organizzatori”.
È questo il quadro che emerge dal pezzo del @Sole24 di oggi firmato da Giovanna Mancini.
Le fiere italiane, a forte vocazione internazionale, mostrano ancora una buona tenuta, con la partecipazione estera sostanzialmente confermata. Allo stesso tempo, cresce l’attenzione sul piano organizzativo: pesano le possibili difficoltà nei collegamenti aerei e nei flussi internazionali, l’aumento dei costi energetici e l’eventuale riprogrammazione di eventi nei Paesi coinvolti.