giovedì, Ottobre 1, 2026
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Giornata Internazionale del Caffè 2026: l’Italia protagonista di una filiera che unisce cultura, impresa e Made in Italy

Il 1° ottobre si celebra la Giornata Internazionale del Caffè, dedicata a una delle bevande più diffuse al mondo e, soprattutto, alle persone e alle imprese che ne rendono possibile ogni giorno il lungo viaggio dalla pianta alla tazzina. L’edizione 2026 assume un significato particolare: è la prima dopo il riconoscimento ufficiale della ricorrenza da parte dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, avvenuto nel marzo scorso. La celebrazione ufficiale si svolge proprio in Italia, nella sede della FAO a Roma.

Una scelta che richiama anche il rapporto speciale tra il nostro Paese e il caffè. L’Italia non è un produttore della materia prima, ma ha saputo trasformarla in uno dei simboli più riconoscibili del proprio stile di vita, costruendo intorno all’espresso una cultura fatta di torrefazione, tecnologia, design, ospitalità e convivialità.

I numeri confermano il peso economico della filiera. Nel 2025 in Italia sono state prodotte 424.168 tonnellate di caffè tostato e solubile. Il settore conta circa 1.000 torrefazioni, sviluppa un fatturato di 5,9 miliardi di euro e registra consumi per 287.143 tonnellate, pari a circa 4,9 chilogrammi pro capite all’anno. L’Italia si conferma inoltre il primo produttore di caffè tostato nell’Unione europea.

Particolarmente significativa è la dimensione internazionale: le esportazioni italiane hanno raggiunto nel 2025 303.914 tonnellate, per un valore complessivo di oltre 3,2 miliardi di euro. A questa capacità di trasformazione si affianca un altro primato del Made in Italy: l’Italia mantiene una posizione di leadership mondiale nelle macchine professionali per il caffè, espressione di quella capacità tutta italiana di coniugare industria, innovazione e cultura del prodotto.

Ma la Giornata 2026 guarda anche alle grandi sfide globali. Il commercio mondiale del caffè ha superato nel 2024 gli 11 milioni di tonnellate, per oltre 34 miliardi di dollari, mentre milioni di piccoli agricoltori dipendono direttamente da questa coltura. Cambiamenti climatici, volatilità dei prezzi, sostenibilità e condizioni delle comunità produttrici rendono sempre più necessaria una filiera capace di creare valore in modo equilibrato e responsabile.

Non a caso l’International Coffee Organization ha scelto per il 2026 il messaggio “Coffee is Part of the Solution”, sottolineando il contributo che il settore può offrire allo sviluppo economico e sociale delle comunità produttrici.

In Italia il 1° ottobre diventa così anche un’occasione per raccontare una storia di Made in Italy particolare: una materia prima che arriva da lontano e che il nostro Paese, attraverso competenze industriali, torrefazione, macchine espresso, design e cultura dell’ospitalità, ha saputo trasformare in un’esperienza riconosciuta in tutto il mondo.

Dalla tazzina al bar fino alle tecnologie esportate sui mercati internazionali, il caffè italiano è oggi molto più di una bevanda: è un piccolo rito quotidiano che racconta nel mondo il nostro saper fare e il nostro stile di vita.

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