Al 5° Festival delle Regioni e delle Province Autonome, nel panel dedicato a competitività, innovazione, competenze e nuovi fondi strategici europei, ho illustrato le iniziative del Governo per valorizzare le potenzialità dei nostri territori e rafforzare il sistema produttivo nazionale. Un confronto costruttivo con cinque presidenti di Regione, come Alessandra Todde, Francesco Acquaroli, Alberto Cirio, Roberto Occhiuto, Francesco Roberti.
Con la Strategia per i Data Center puntiamo a trasformare il vantaggio geografico dell’Italia in una concreta opportunità di sviluppo, attirando investimenti da Nord a Sud. Nel triennio 2023-2025 gli investimenti hanno raggiunto 7,1 miliardi di euro. Altri progetti per un ammontare di 35 miliardi sono all’esame dei nostri uffici.
L’Italia può inoltre contare su eccellenze industriali nella progettazione e produzione di componentistica essenziale per la realizzazione di queste infrastrutture, che esportiamo in tutto il mondo, in particolare negli Stati Uniti.
In questo contesto, daremo priorità al recupero delle aree industriali dismesse, all’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili e all’adozione di sistemi di raffreddamento che non sottraggano risorse idriche alle comunità locali. Perché lo sviluppo deve creare valore, coniugando innovazione e competitività con il rispetto delle risorse naturali e delle vocazioni dei territori.
Attrarre investimenti significa anche creare le condizioni perché possano tradursi in nuove attività produttive, occupazione e crescita. È questa la logica alla base della ZES Unica, che sta dimostrando la propria efficacia con quasi 1.500 autorizzazioni rilasciate e procedure più semplici per chi sceglie di investire nel Mezzogiorno. Su questa esperienza, Palazzo Chigi sta valutando come rispondere alle esigenze di accelerazione autorizzatoria chiesta dalle imprese anche per le Regioni del Nord.
L’Italia oggi è stata rimessa sui binari della crescita, come dimostra l’export, il dato sulla natalità delle imprese e la crescita dell’occupazione. Come governo stiamo mettendo ogni territorio nelle condizioni di esprimere il proprio potenziale, perché un Mezzogiorno più attrattivo e un Nord più competitivo contribuiscono insieme alla crescita dell’intero Paese.
È quanto ho dichiarato nel mio intervento al Al 5° Festival delle Regioni e delle Province Autonome
Adolfo Urso, Ministro delle Imprese e del Made in Italy

