Il negozio sotto casa, la bottega, il bar della piazza non sono soltanto attività economiche, ma un Made in Italy diffuso nei territori, che anima le strade, le rende più sicure e dà forma alla vita di una comunità», ha dichiarato il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, intervenendo in un videomessaggio sui dati diffusi da Confcommercio all’evento per le economie urbane del futuro.
«I numeri che ci consegna Confcommercio vanno analizzati con grande attenzione», ha rimarcato il ministro. «A fine anno si stimano circa 458mila locali sfitti, il 17% del totale, con un’incidenza più alta nel Mezzogiorno e nei piccoli comuni. È una progressiva desertificazione a cui non intendiamo rassegnarci, e sulla quale abbiamo già agito per contenere, frenare e invertire la tendenza». Tra gli interventi sul fronte normativo interno, Urso ha ricordato il varo della Legge annuale sulle PMI: «Attesa da oltre dieci anni, vi abbiamo introdotto strumenti concreti: dall’esonero contributivo per favorire il ricambio generazionale all’accesso al credito, fino all’Irpef al 7% per i pensionati dall’estero nei comuni fino a 30mila abitanti».
Centrale è poi la partita europea contro la concorrenza sleale del commercio elettronico extra-Ue. «Siamo riusciti a ottenere dalla Commissione Europea, a tempo di record e col supporto della Francia, misure scattate dal 1° luglio per frenare l’ondata di milioni di piccoli pacchi quotidiani dalla Cina», ha spiegato il titolare del Mimit. «È entrato in vigore un dazio fisso di 3 euro ad articolo, seguito da un ulteriore prelievo di 2 euro per coprire i controlli su merci che spesso violano gli standard sanitari e ambientali. Non è protezionismo: è la garanzia che chi rispetta le regole non venga penalizzato rispetto a chi le aggira».
Sul piano della trasparenza per i consumatori e le imprese fisiche, il ministro ha evidenziato le norme contro la shrinkflation («la pratica di ridurre le quantità lasciando invariati i prezzi andrà segnalata lungo tutta la filiera») e la stretta sulle false recensioni online: «Con le nuove linee guida dell’Antitrust, condivise con il ministero del Turismo, finalmente chi scrive una recensione deve dimostrare di essere stato davvero in quel ristorante o in quell’albergo».
Un capitolo di rilievo riguarda la tutela delle eccellenze artigianali. «Abbiamo esteso alla manifattura la tutela delle indicazioni geografiche protette già attiva nell’agroalimentare», ha sottolineato Urso. «Sono 23 le domande depositate e nove hanno già ottenuto l’approvazione nazionale per la registrazione europea all’EUIPO, dallo Stile Orafo Fiorentino al Vetro di Murano, dal Corallo di Torre del Greco ai Mobili di Verona e ai Coltelli di Premana. Un volano di attrazione anche turistica per borghi e aree interne, che puntiamo a valorizzare ulteriormente con “Destinazione Italia” per i lavoratori da remoto».
«Molto resta da fare e possiamo farlo soltanto insieme: Stato, Regioni, Comuni e associazioni di categoria», ha concluso Urso. «Guardiamo per questo con grande favore alla proposta del Piano d’Azione Territoriale del progetto “Cities” di Confcommercio: la rigenerazione urbana parte dalla qualità dell’abitare e dall’attrattività dei luoghi che custodiscono il nostro Made in Italy».
“inCittà”, l’evento di Confcommercio per le economie urbane del futuro

