A Buenos Aires la prima cattedra al mondo sull’italicità, il progetto è stato promosso da Piero Bassetti

All’Università nazionale di Mar del Plata, nella provincia di Buenos Aires in Argentina – la nazione con la più grande comunità italiana al mondo – è stata inaugurata il 6 settembre la prima cattedra al mondo sull’italicità “comunità italica e glocalizzazione”. Si tratta di un progetto nato dalla collaborazione tra l’Ateneo argentino e l’università di Verona, grazie al sociologo Riccardo Giumelli, professore dell’Università di Verona, e Piero Bassetti, ideatore del termine e del concetto di ‘italicità’.

L’obiettivo è promuovere lo studio di cosa vuol dire essere italiani nel mondo, e che cosa rappresentano la storia, la cultura, la lingua italiane quando vengono vissute e trasposte in una realtà diversa dall’Italia, dove però rimane importante il senso di identità e di appartenenza alle proprie radici. In altre parole, si cerca di far proprio il concetto di ‘resignificación’, proprio della lingua spagnola, che designa la capacità di far proprio un determinato concetto reinterpretandolo: in questo caso, dunque, si tratta di reinterpretare la cultura e la storia italiana nel paese sud americano, dando nuova linfa al suo cinema, alla sua letteratura, alla sua musica.

Il progetto è stato promosso da Piero Bassetti, ideatore del concetto di italicità, anticipato nell’appendice del suo libro “Svegliamoci italici! Manifesto per un futuro glocal”, e dal sociologo Riccardo Giumelli, professore dell’Università di Verona, che coordinerà la cattedra. In un’intervista a “La Stampa” del 12 settembre,  Bassetti afferma: “Se non esiste più un confine geografico cambiano i parametri e anche le definizioni di appartenenza. Sentirsi legati all’italicità è più semplice che essere legati all’Italia, anche perché come Italia non possiamo competere con le superpotenze, finiamo in serie B, mentre come civiltà italica abbiamo tutt’altro peso”. Da qui il significato di glocale: pensare globale e vivere locale.

L’ambasciatore italiano in Argentina ha fortemente voluto questa iniziativa: “studiare e far conoscere l’italicità serve a rinnovare e promuovere un patrimonio che è più grande della somma delle storie dei nostri emigranti, un patrimonio che contiene la genialità italica, la capacità di innovare che ha il nostro paese e che gli italiani continuano a portare nel mondo da ben prima della stessa nascita del nostro splendido paese come stato unitario”.

L’iniziativa è solo una delle tante azioni in Argentina da parte dell’Ambasciata, della rete consolare italiana in Argentina e dell’Istituto Italiano di Cultura volte a promuovere la cultura e la lingua italiana.