Attualmente 150mila incarichi di titolare, socio o amministratore nelle imprese sono ricoperti dai giovani della generazione Z, nati quindi alla fine degli anni Novanta, nel pieno sviluppo di Internet.
I Millennial, che sono nati all’inizio degli Anni ’80, che ricoprono la stessa posizione sono invece ben 1,6 milioni. Il tessuto imprenditoriale, insomma, sta cambiando al suo interno anche grazie al progressivo afflusso di persone nate quando le nuove tecnologie già erano una realtà.
Parlare con questa nuova generazione e, allo stesso tempo, aiutare i più “anziani” a compiere la transizione digitale, è una sfida anche per le Camere di commercio, che sono sempre più orientate ad offrire servizi digitali su misura.
L’evoluzione verso il modello di Camera 4.0 poggia su due pilastri: valorizzare i dati in possesso del sistema camerale per profilare le imprese e fornire servizi che rispondano ai loro bisogni; la messa a punto di piattaforme per offrire servizi innovativi, già numerosi ma destinati a crescere nei prossimi mesi.
Resta comunque un fatto: il digitale non esaurisce l’operatività delle Camere di commercio consiste nell’ibridazione tra fisico e digitale, possibile grazie ai 165 presidi operativi esistenti.
Ho affrontato questo argomento in un articolo su Agenda Digitale – Digital360.
Giuseppe Tripoli – Segretario generale di Unioncamere
