Barcellona: sostenibilità alimentare durante la Settimana della Cucina italiana nel mondo

“Educazione Alimentare: Cultura del gusto” è stato il tema portante della IV Settimana della Cucina Italiana nel mondo, l’annuale appuntamento che si propone di diffondere all’estero lo stile di vita sano ed equilibrato dell’eccellenza Made in Italy.

Anche quest’anno la città di Barcellona ha potuto scoprire e approfondire i segreti e le ricette della tradizione gastronomica italiana grazie alle iniziative del Sistema Italia del territorio.

Per l’edizione 2019 la Camera di Commercio Italiana Barcelona – da sempre attore nella promozione del settore enogastronomico italiano – ha proposto, con la collaborazione del Consolato Generale d’Italia, due masterclass e un itinerario gastronomico nei ristoranti italiani della città, alla scoperta dei piatti regionali e dei prodotti del territorio, con un focus sulla sostenibilità.

Nella capitale catalana, infatti, si è dedicato ampio spazio al concetto di gastronomia sostenibile promuovendo il progetto “Tempi di recupero Week” di Carlo Cattani: iniziativa di sensibilizzazione verso l’uso e il riuso di materie prime e delle tecniche della tradizione italiana. È per rafforzare l’idea di relazione tra cibo e sostenibilità ambientale che le masterclass si sono svolte presso lo spazio Slow Food Kitchen, luogo di incontro ideale per la diffusione di una gastronomia “buona, pulita e giusta”.

La masterclass “La cucina della tradizione” ha avuto luogo il 18 novembre con gli chef Mirko Papetti e Sara Sardone del ristorante Malumore, che hanno proposto un’idea di cucina fondata sulla rivalorizzazione degli scarti e dei resti di cibo con ricette semplici e gustose. Canederli del Trentino Alto Adige, brodetto marchigiano e torta di panettone, sono stati i piatti che hanno enfatizzato il concetto di “buono da non buttare” attraverso i valori essenziali dell’identità culinaria italiana: qualità, cultura e sicurezza alimentare.

Il 25 novembre è stato il turno del Bacaro, noto ristorante italiano della città. Lo chef Maurizio Devei, ha introdotto i partecipanti in un mix di saperi e sapori emerso dalla singolarità dei piatti proposti: passatelli in brodo di cappone, pasta con patate e fagioli e pinza veneta. Anche qui per l’iniziativa lo chef ha presentato un’idea di cucina ri–creativa volta a ridurre al minimo lo scarto, tutelando l’ambiente e difendendo la centralità del gusto attraverso prodotti di qualità garanti di un’alimentazione sostenibile.

A entrambi gli appuntamenti hanno partecipato molti food blogger, critici gastronomici, giornalisti, importatori e distributori che, grazie alla storie della tradizione narrate per ogni ricetta, hanno scoperto aneddoti e tecniche della nostra gastronomia le cui radici affondano in un consumo alimentare responsabile e consapevole.

La profonda attenzione alla sostenibilità durante la Settimana della Cucina Italiana a Barcellona ha visto Carlo Catani protagonista dell’evento di chiusura per la presentazione del suo libro “Tempi di recupero. Scarti, avanzi e tradizione nella cucina dei grandi chef” tenutasi all’Istituto Italiano di Cultura di Barcellona. “Tempi di recupero” è una sfida contro il trascurato fenomeno dello  spreco alimentare e l’errato consumo domestico, un processo educativo e creativo che fa degli avanzi i protagonisti di un quotidiano gustoso a tavola e risolutivo per il mondo.

Catani è portavoce di una filosofia che deve entrare nelle nostre case ed è per questo che durante la IV Settimana della Cucina Italiana nel Mondo la Camera di Commercio Italiana Barcelona, il Consolato Generale e l’Istituto Italiano di Cultura hanno prediletto una proposta fondata sulla riflessione alimentare pratica che combatte lo spreco e trasforma i residui in una nuova forma d’arte capace di migliorare il futuro delle persone e dell’ambiente.

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