Il presidente di Confcommercio Mobilità Simonpaolo Buongiardino: “Auspichiamo che questo intervento di sostegno per il settore automotive sia l’occasione di avviare una riflessione complessiva sulla fiscalità del settore”. Decreto carburanti: doppio taglio delle accise sul gasolio fino al 5 ottobre.
Svolta in vista per la fiscalità sui trasporti nel 2027. Il Governo italiano ha deciso di intervenire sul pagamento del bollo auto e moto, disponendone la sospensione per i veicoli di piccola e media potenza e per il comparto delle due ruote. Un intervento che accoglie il favore del mondo del commercio: ad esprimere forte apprezzamento per la misura è Simonpaolo Buongiardino, presidente di Confcommercio Mobilità.
“Plaudiamo all’iniziativa, che rappresenta un concreto sostegno per un’importante fascia di cittadini, contribuendo a ridurre il peso della fiscalità legata alla mobilità privata”.
Il provvedimento si rivolge nello specifico alle autovetture con una potenza che non supera gli 80 kW, dato facilmente verificabile sulla carta di circolazione alla voce P.2. L’esenzione è riconosciuta a una sola autovettura per persona fisica e la misura interessa le city car, le piccole utilitarie compatte e i piccoli SUV cosiddetti crossover, ossia veicoli con non più di 108 o 109 cavalli, per una platea totale di circa 14 milioni di veicoli interessati compresi i motoveicoli. Da questa iniziativa restano invece escluse tutte le auto in leasing, per le quali il bollo continuerà ad essere dovuto anche nel 2027.
Nonostante l’orientamento dell’Esecutivo, la cautela resta d’obbligo riguardo alle scadenze future.
“Il Governo – prosegue Buongiardino – ha annunciato l’intenzione di rendere la misura strutturale in futuro. È un obiettivo che valuteremo quando sarà tradotto in una norma effettiva. Oggi, però, il provvedimento parla solo del 2027”. L’auspicio delle associazioni di categoria è che questo primo passo possa fare da apripista a un riassetto più ampio della pressione fiscale del settore automobilistico. “Auspichiamo – conclude Buongiardino – che questo intervento di sostegno per il settore automotive, che seguiremo con attenzione nella sua evoluzione, possa fornire anche l’occasione di avviare una riflessione complessiva sulla fiscalità del settore, a partire dalla detraibilità dell’Iva per le vetture aziendali e dall’abolizione dell’anacronistico superbollo”.
Nuovo decreto carburanti: An.bti, “più cala il taglio delle accise più crescono le disparità con gli altri comparti dell’autotrasporto”
Secondo Riccardo Verona, presidente di An.bti – Confcommercio, “il rinnovo del credito d’imposta previsto anche per ottobre dal nuovo decreto carburanti e le ulteriori risorse sono un temporaneo segnale positivo. Dopo una nuova e limitata proroga del taglio delle accise sul diesel (che scende a 12,2 centesimi al litro dal 18 al 25 settembre e poi dal 26 settembre fino al 5 ottobre viene dimezzato a 6,1 centesimi), alla scadenza, entrerà a regime il meccanismo delle accise mobili. Non possiamo ignorare il ritorno di una disparità (che penalizza da anni il comparto dei bus turistici) e che vede il nostro settore come l’unico a non beneficiare dell’aliquota agevolata sul gasolio. Più si riduce il taglio delle accise, più aumenterà il divario con gli altri comparti dell’autotrasporto, che beneficiano di un’agevolazione strutturale sul carburante”. “Noi, invece – ha aggiunto Verona continuiamo a pagare il carburante senza poter contare sulla stessa vitale agevolazione. In una fase di forte difficoltà per le imprese, non possiamo permetterci di lasciare ancora una volta indietro il trasporto turistico. È urgente intervenire per cancellare questa ingiustizia e garantire condizioni realmente eque rispetto agli altri comparti del trasporto. Auspichiamo che già dalla prossima Legge di Bilancio le Istituzioni si dimostrino sull’argomento vicine alle imprese e ai lavoratori che rappresentiamo”.

