«Stiamo continuando ad arricchire la cassetta degli attrezzi delle nostre imprese: grazie all’accordo con la Casa del Made in Italy, facilitiamo la fruizione delle opportunità di crescita reale per il territorio».
Così Vincenzo Cesareo, Presidente della Camera di Commercio di Brindisi – Taranto, in occasione della sottoscrizione dell’Accordo Operativo con la Casa del Made in Italy – Taranto del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, avvenuta nel pomeriggio di ieri nella Sala Resta della Cittadella delle Imprese di Taranto.
Con lui, a firmare l’intesa, Amerigo Splendori, Direttore della Direzione Generale per i Servizi Territoriali del MIMIT.
L’Accordo definisce, a livello locale, le modalità e le condizioni attuative del Protocollo di Collaborazione in essere tra MIMIT e Unioncamere – Unione italiana delle Camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura, con l’obiettivo di rafforzare la cooperazione istituzionale e ottimizzare le risorse a beneficio del tessuto economico locale.
Nel corso della tavola rotonda, moderata dalla Segretaria Generale Claudia Sanesi, sono intervenuti 4 componenti della Giunta Camerale in rappresentanza dei settori.
Matilde Contento (commercio): «Grazie a questo Accordo la Camera di Commercio potenzia il proprio valore strategico: punto di ascolto delle imprese e snodo capace di raccogliere le istanze dal territorio, intercettare risorse e accompagnare concretamente le aziende nell’accesso alle opportunità regionali e nazionali.»
Salvatore Toma (industria): «L’importanza della CMI qui a Taranto sta proprio nel rafforzare la presenza dello Stato sul territorio e nel rendere più semplice, per giovani e imprese, accedere alle informazioni e alle opportunità di finanziamento.»
Fabio Paolillo (artigianato): «In un mercato globale che produce in serie, la nostra forza sta nella qualità e identità delle imprese artigiane: la CMI a Taranto rafforza questa missione, avvicinando lo Stato alle imprese e sostenendo la valorizzazione delle eccellenze del territorio.»
Alfonso Cavallo (agricoltura): «Parlare di Made in Italy significa tutelare e salvaguardare le nostre produzioni agroalimentari: vino, olio extravergine e altre eccellenze che rappresentano l’identità dei territori e meritano di essere valorizzate a livello nazionale ed europeo.»
«Oggi facciamo un passo avanti: grazie a questo accordo portiamo il personale della CMI direttamente a contatto con le imprese, per orientarle sulle opportunità e raccogliere le loro necessità da trasferire al Ministero», ha chiosato Splendori nelle sue conclusioni.
Attraverso questa intesa, la Camera di Commercio di Brindisi – Taranto e la Casa del Made in Italy – CMI di Taranto avvieranno un percorso strutturato di collaborazione e consultazione, esteso ai due territori di competenza dell’Ente camerale, promuovendo congiuntamente iniziative e progetti a supporto dell’imprenditoria.
