mercoledì, Settembre 9, 2026
HomeAgricolturaColmiamo il divario: le tecnologie digitali sono pronte a trasformare i sistemi...

Colmiamo il divario: le tecnologie digitali sono pronte a trasformare i sistemi agroalimentari

Video digitali in una scuola di formazione per agricoltori in India
L’agricoltura digitale ha il potenziale per offrire notevoli vantaggi economici, sociali e ambientali e, se promossa in maniera inclusiva, può contribuire agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile, ha detto oggi José Graziano da Silva, Direttore Generale della FAO.

“Le tecnologie dell’informazione e della comunicazione hanno il potenziale di trasformare non solo il modo in cui lavoriamo in agricoltura, ma anche i sistemi alimentari e il modo in cui ci nutriremo in futuro” ha affermato.

“L’innovazione digitale è inoltre collegata al raffinarsi delle competenze in agricoltura di precisione, che consente agli agricoltori di ridurre l’utilizzo di input, di macchinari e di acqua” ha affermato, sottolineando che i cambiamenti climatici e il restringersi della disponibilità di risorse naturali richiedono nuovi approcci per garantire sicurezza alimentare e una nutrizione adeguata per tutti.

Il Direttore della FAO ha quindi richiesto un “abbandono graduale” delle tecniche della Rivoluzione Verde: “il futuro dell’agricoltura non è ad alto tasso di input, ma ad alto tasso tecnologico” ha affermato nel discorso inaugurale del Seminario internazionale della FAO La trasformazione digitale dell’agricoltura.

L’anno scorso la FAO è stata anche sede del primo simposio internazionale sull’innovazione per gli agricoltori familiari, che ha decretato che l’inclusione è un requisito fondamentale affinché la tecnologia sia utile per sconfiggere la fame. Sfruttare i nuovi strumenti, per lo più collegati a internet, “richiede di affrontare il divario digitale tra ricchi e poveri, tra città e campagne, tra grandi e piccoli contadini”, ha detto José Graziano da Silva, ricordando che preoccupazioni sul rischio che le nuove tecnologie emergenti possano escludere i piccoli agricoltori familiari sono stati espresse fin dagli anni ’80.

Evitare un maggiore “digital divide” e sfruttare un approccio multisettoriale e sistemico per potenziare un ecosistema digitale accessibile, adattivo e snello, aperto alla partecipazione di tutti, è anche il principale consiglio dello studio del gruppo di alto livello sulla cooperazione digitale del Segretario Generale dell’ONU “L’era dell’interdipendenza digitale”, al quale ha partecipato la FAO.

Translate