Coronavirus, la posizione della Camera di Commercio Italiana in Cina circa la situazione dell’epidemia


La Camera di Commercio Italiana in Cina (CCIC) esprime solidarietà alla Repubblica Popolare Cinese per il difficile momento che sta attraversando causato dall’epidemia del Coronavirus e per le conseguenti perdite. Esprime inoltre il suo apprezzamento in primis per le modalità di gestione dell’emergenza e in secundis per la velocità con cui è stata identificata e condivisa la mappa genomica del virus. Questo è stato il punto di partenza per una proficua ed efficiente collaborazione con gli altri Paesi nel contenimento della diffusione dello stesso.

La Comunità d’Affari italiana in Cina sostiene fortemente il popolo cinese in questo momento mantenendo attivo il presidio delle proprie aziende sul territorio. E’ una comunità che si è rivelata compatta nel momento dell’emergenza e positiva nella capacità di offrire risposte con l’obiettivo di un ritorno alle normali attività nel più breve tempo possibile.

A questo proposito esprimiamo la nostra preoccupazione per le recenti decisioni prese a livello governativo in Italia, che potrebbero portare ad una evoluzione negativa dei rapporti bilaterali tra i nostri paesi e per l’impatto che tali decisioni avranno sulla vita professionale e personale degli Italiani in Cina una volta che la situazione ritornerà alla normalità.

La CCIC ha proposto un’azione di solidarietà attraverso la donazione di materiale sanitario in collaborazione con il governo e le associazioni d’affari e di categoria. La Camera è disponibile a farsi parte attiva nella comunicazione tra le aziende italiane in Cina e le associazioni di categoria in Italia.

La Comunità d’Affari italiana in Cina auspica che a latere del già annunciato ripristino dei collegamenti aerei merci e di quello parziale dei collegamenti aerei civili tra i due paesi, si continui a garantire continuità nella connettività sia pur con le dovute precauzione sanitarie, sia per il trasporto dei cittadini cinesi bloccati in Italia sia per i movimenti dei cittadini italiani attualmente in Cina e fuori Cina. Il mantenimento del blocco delle comunicazioni, vista l’eccezionalità dell’anno 2020, in cui si celebrano il 50mo anno di relazioni diplomatiche Italia-Cina e l’anno della Cultura e Turismo Italia-Cina, condurrebbe a ripercussioni negative di lungo periodo.

La Comunità d’Affari italiana in Cina inoltre auspica l’istituzione di un focal point diretto con la rete diplomatica consolare per alimentare azioni congiunte e strutturare una corretta comunicazione verso i cittadini italiani e cinesi contribuendo a fornire una informazione puntuale evitando parossismi e forme di intolleranza razziale, che abbiamo purtroppo già osservato e di cui, da Italiani in Cina, ci scusiamo con gli amici cinesi.

Confidiamo che questa nota venga accolta come un contributo costruttivo per un migliore futuro dei rapporti tra Italia e Cina e tra gli Italiani residenti all’Estero e la madrepatria.

 Camera di Commercio Italiana in Cina