Eichberg: “Palazzo Piacentini è la casa delle imprese. Il Made in Italy protagonista del Premio De Sanctis”.

0
5

Il Made in Italy entra ufficialmente nella storia del Premio De Sanctis. Nella cornice del Salone d’Onore del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT), a Palazzo Piacentini, si è svolta la cerimonia della prima edizione del “Premio De Sanctis Made in Italy”, nato dalla collaborazione tra la Fondazione De Sanctis e il MIMIT per celebrare l’eccellenza produttiva, l’innovazione responsabile e la sostenibilità del sistema industriale nazionale.

A sottolineare il valore anche simbolico della sede è stato il Capo di Gabinetto del MIMIT, Federico Eichberg, intervenuto in rappresentanza del ministro Adolfo Urso. Eichberg ha definito Palazzo Piacentini “la casa delle imprese”, ribadendo il ruolo del Ministero come punto di riferimento per il sistema produttivo italiano e richiamando i risultati raggiunti dall’economia nazionale. “Lo scorso anno l’Italia ha raggiunto circa 300 miliardi di euro di export, collocandosi, per pochi milioni, in competizione con il Giappone per il quarto posto mondiale. Se c’è una cosa che non dobbiamo tradire è la speranza di chi vuole fare impresa”, ha affermato Eichberg, ponendo l’accento sulla capacità competitiva dell’Italia e sul valore delle imprese quale motore della crescita del Paese.

I riconoscimenti della nuova sezione della XV edizione del Premio sono stati assegnati all’ICE – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, al Salone del Mobile.Milano e all’economista Marco Fortis. Un premio speciale alla memoria è stato inoltre conferito al maestro Giorgio Armani, per l’eredità lasciata alla moda italiana e al prestigio internazionale del Paese.

Il presidente del Premio, Gianni Letta, ha evidenziato la profonda radice culturale dell’iniziativa: “Questo premio approda qui perché è diventato anch’esso una testimonianza del Made in Italy. Francesco De Sanctis è stato una figura centrale della nostra storia: la sua opera rappresenta l’idea della cultura come motore dell’azione, del progresso e della crescita civile”.

Sulla stessa linea il presidente della Fondazione De Sanctis, Francesco De Sanctis: “Vogliamo valorizzare i protagonisti e raccontare un’Italia che sa trasformare il proprio talento in crescita, lavoro e prestigio internazionale”.

Nel corso della premiazione, il direttore generale dell’ICE, Lorenzo Galanti, ha dedicato il riconoscimento “alle persone che lavorano nell’Agenzia”, a cento anni dalle sue origini, sottolineando il ruolo centrale dell’ente nell’accompagnare le imprese italiane sui mercati internazionali.

Ricevendo il premio per il Salone del Mobile.Milano, la presidente Maria Porro ha definito la manifestazione “un’infrastruttura culturale e produttiva”, ricordando come la filiera del design e dell’arredamento rappresenti un fatturato di circa 52 miliardi di euro, di cui il 50% destinato all’esportazione.

Infine, l’economista Marco Fortis ha ripercorso oltre quarant’anni di studi sul tessuto industriale nazionale, ricordando come il Made in Italy sia “qualcosa di complesso, una caratteristica strutturale del nostro Paese”.

L’iniziativa, insignita della Medaglia del Presidente della Repubblica e del patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri, ha visto la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni, delle forze dell’ordine e dei principali partner culturali e industriali, confermando il Premio come nuovo spazio di racconto e valorizzazione di un Made in Italy che unisce cultura, impresa, innovazione e capacità di competere nel mondo.