Per le imprese è fondamentale avere una pubblica amministrazione efficace ed efficiente per competere, investire, programmare lo sviluppo. E non è vero che nulla si stia muovendo in questa direzione. Prima di tutto, se l’obiettivo è avere un punto unico di accesso alla pubblica
amministrazione per le imprese bisogna prendere atto del successo degli oltre 4mila Suap (Sportello unico per le attività produttive) che Unioncamere – Unione italiana delle Camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura ha realizzato per semplificare gli adempimenti burocratici per le imprese e che a oggi sono presenti nel 52% dei comuni con un bacino di utenti pari a 3 milioni di aziende. Estendere questa esperienza ha un valore inestimabile.
In secondo luogo non va dimenticata l’attività che le Camere di commercio italiane stanno svolgendo per favorire la digitalizzazione delle imprese: sono già 700mila quelle che stiamo accompagnando verso un sempre maggiore utilizzo di strumenti che semplificano e velocizzano gli adempimenti.
Terzo punto: utilizzare l’intelligenzaartificiale per ridurre gli obblighi delle imprese rappresenta un’ulteriore spinta verso la sburocratizzazione del sistema amministrativo italiano, ad esempio per automatizzare la compilazione di numerosi moduli amministrativi che oggi devono essere completati “a mano”.
Questo è stato il mio contributo all’evento organizzato dal ministero della Pubblica Amministrazione: “Facciamo semplice l’Italia. Parola ai territori” che ha fatto tappa a Marino.
Giuseppe Tripoli, Segretario generale di Unioncamere
