Ferrari 70, la grande festa

Da diverse città europee, come Francoforte, Ginevra, Londra, Monte Carlo, Praga, Reims, Salisburgo e Roma, nella giornata di venerdì avevano preso il via dei rally internazionali, con le vetture che poi si sono ritrovate a Milano prima di spostarsi in Emilia.

Migliaia gli appassionati nel weekend che celebra il 70esimo anniversario del Cavallino. Tante Rosse, tra queste esemplari rari, sfilate a Modena davanti alla casa del fondatore Enzo Ferrari. A Maranello asta benefica: 50 milioni con la vendita di vetture storiche. Domenica si chiude con un “concorso di bellezza” tra modelli d’epoca.
A Maranello gli appassionati non hanno perso l’occasione di testimoniare il loro amore per il Cavallino Rampante, da quasi un secolo prezioso simbolo del Made in Italy nel mondo. Circa 500 Ferrari si sono spostate verso il quartier generale della Rossa, snodo principale della festa.

Tra le altre, esemplari da collezione sono sfilate anche a Modena, omaggiando la casa natale del fondatore Enzo Ferrari

con un successivo passaggio al museo intitolato allo stesso Drake (edificio che si trova a ridosso del centro storico).

A fare gli onori di casa con il presidente Sergio Marchionne, il vicepresidente Piero Ferrari e l’azionista di riferimento John Elkann (Exor). Persenti i piloti della Scuderia, Sebastian Vettel, Kimi Raikkonen, Antonio Giovinazzi e il team principal Maurizio Arrivabene. Tra gli ospiti anche Jean Todt, presidente della FIA ed ex capo della Gestione sportiva e ad Ferrari, oltre al presidente della F1, Chase Carey, e gli ex piloti Niki Lauda, ora presidente non esecutivo di Mercedes Motorsport, e Jean Alesi.

Una storia unica. Era il 12 marzo del 1947 quando Enzo Ferrari mise in moto la 125 S, prima vettura a portare il nome. Iniziò da qui la storia del Cavallino, da piccola fabbrica a simbolo favoloso del nostro Paese. Le celebrazioni per i 70 anni della Rossa sono cominciate il 12 marzo scorso e culminano in questo fine settimana.