Focus “Le imprese culturali e creative in provincia di Cuneo. Focus 2026”

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È stato presentato in Camera di commercio il quarto Focus sul sistema culturale e creativo della provincia di Cuneo. Nel corso dell’evento sono stati approfonditi e analizzati i dati e i trend emergenti che animano il panorama culturale e creativo della nostra provincia, le tendenze e le prospettive del settore in un’ottica basata su un proficuo dialogo tra esperti, istituzioni e protagonisti del comparto. Alessandro Rinaldi, vicedirettore del Centro Studi G. Tagliacarne, ha presentato i dati del Focus. Alla tavola rotonda “La cultura che genera valore”, moderata da Davide De Luca, hanno partecipato Cristina Clerico, assessora alla Cultura del Comune di Cuneo; Michela Zin direttore della Fondazione Pordenonelegge; Alessandro Della Casa della segreteria organizzativa Festivaletteratura di Mantova e Luigi Bobba, presidente di Terzjus e Comitato Globald Inclusion: un confronto stimolante, che ha offerto idee e utili spunti di riflessione.

“Il Focus realizzato con l’Istituto Tagliacarne conferma come la cultura non sia soltanto un presidio di identità e conoscenza, ma un vero e proprio motore di sviluppo economico capace di generare occupazione, innovazione diffusa e valore aggiunto per l’intera filiera produttiva cuneese – afferma il Presidente della Camera di commercio di Cuneo Luca Crosetto. – Un’offerta culturale d’eccellenza trova la sua massima espressione in interventi di altissimo livello come la nuova biblioteca del polo Esseci, ma per continuare a crescere è necessario intensificare il dialogo strategico con realtà che nel settore culturale hanno saputo investire rendendo le proprie rassegne eventi identitari, quali Mantova e Pordenone. Un confronto ancora più stimolante se guardiamo al 2027, anno in cui Pordenone sarà Capitale italiana della Cultura e Alba Capitale italiana dell’Arte Contemporanea, a dimostrazione di come la nostra provincia sappia esprimere livelli di eccellenza capaci di dialogare con i principali grandi hub culturali del Paese”.

“Parlare di cultura che genera valore – afferma Davide De Luca, direttore della FONDAZIONE ARTEA – significa riconoscere che il suo impatto non si esaurisce nella dimensione economica. La cultura produce conoscenza, relazioni, partecipazione e contribuisce alla qualità e all’attrattività dei territori. Le imprese culturali e creative sono parte essenziale di questo processo perché trasformano competenze, creatività e patrimonio in progettualità capaci di generare sviluppo e innovazione. In un territorio come quello cuneese, ricco di esperienze e professionalità, la sfida è rafforzare le connessioni tra cultura, istituzioni, imprese e comunità, affinché il valore generato possa tradursi in opportunità concrete e durature per il territorio”.

Il focus “Cultura e creatività in provincia di Cuneo 2026” è disponibile sul sito della Camera di commercio di Cuneo.