Giornata della ricerca italiana nel mondo

“La scienza permette di superare le barriere culturali e linguistiche e ha la capacità di accompagnare con efficacia l’azione politico-diplomatica, talvolta precedendola. L’Italia è orgogliosa dei suoi ricercatori, che in Italia e all’estero sono riconosciuti per la loro capacità e per la loro creatività, ambasciatori della nostra cultura, della nostra consuetudine a perseguire conoscenza e innovazione, del nostro saper coniugare valori civili, qualità della vita, bellezza e modernità. Ovvero del nostro saper vivere all’italiana”.

Così il Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Angelino Alfano, ha commentato l’evento inaugurale della “Giornata della Ricerca Italiana nel Mondo”, che si è svolto alla Farnesina il 16 Aprile 2018, alla presenza dei vertici del mondo dell’università, della ricerca e delle associazioni industriali. Promossa dal Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca, in collaborazione con il MAECI e il Ministero della Salute, la giornata della ricerca italiana nel mondo intende promuovere ogni anno, nella ricorrenza del 15 aprile – data di nascita di Leonardo Da Vinci  – il valore della ricerca scientifico-tecnologica italiana condotta in Italia e all’estero.

L’evento, tenutosi nella Sala delle Conferenze Internazionali è stato moderato da Vincenzo de Luca, Direttore Generale per la promozione del Sistema Paese del MAECI, e aperto dalla Ministra Fedeli del MIUR e dal Vice Ministro degli Affari Esteri Mario Giro. A seguire, ci sono stati interventi del Presidente della Consulta dei Presidenti degli Enti pubblici di Ricerca Massimo Inguscio, del Presidente della Conferenza dei Rettori Gaetano Manfredi, del Presidente della Ricerca e Sviluppo di  Confindustria Daniele Finocchiaro, del Capo Dipartimento per la formazione superiore e la ricerca del MIUR Marco Mancini e del Commissario italiano all’EXPO di Dubai 2020 Paolo Glisenti.

Forte il coinvolgimento nell’iniziativa della Farnesina, che ha presentato un programma di 82 eventi, organizzati in 54 diverse sedi diplomatiche all’estero, per sottolineare il valore della ricerca italiana e dei nostri ricercatori, la qualità del  nostro sistema educativo e il  know-how tecnologico nazionale.

Nel corso dell’evento è stata presentata in anteprima la mostra “Italia: la bellezza della conoscenza”, promossa e finanziata dalla Direzione Generale per la Promozione del Sistema Paese del MAECI e realizzata tramite il Consiglio Nazionale delle Ricerche con il contributo dei quattro musei scientifici italiani Fondazione IDIS – Città della Scienza di Napoli, Museo Galileo di Firenze, Museo delle Scienze di Trento e Museo della Scienza e della Tecnologia “Leonardo da Vinci” di Milano che hanno raccolto elementi, immagini e oggetti da Università, Centri di ricerca e imprese innovative. La mostra rimarrà installata alla Farnesina dal 16 al 20 aprile, giornata quest’ultima già dedicata a visite del pubblico esterno, nell’ambito del Calendario “Farnesina Porte Aperte”. Subito dopo, la mostra partirà per un tour mondiale.

L’Italia della ricerca è oggi ottava al mondo per numero di pubblicazioni scientifiche (Scimago) e i suoi ricercatori  sono un asset di grande valore: le persone impiegate in attività di ricerca e sviluppo nel nostro paese sono più di 246.000.