Giovani e artigianato, da Bergamo un nuovo patto per il futuro del Made in Italy

0
8

Confartigianato rilancia il confronto generazionale: competenze, formazione e nuove prospettive imprenditoriali al centro dell’Assemblea del 14 novembre.

Il futuro dell’artigianato italiano passa dalla capacità di attrarre nuove generazioni, valorizzare i mestieri e costruire un rapporto più stretto tra esperienza produttiva e nuove competenze. È questo il messaggio che accompagna l’81ª Assemblea Pubblica di Confartigianato Imprese Bergamo, in programma il 14 novembre alla Fiera di Bergamo.

L’iniziativa, promossa dall’associazione guidata dal presidente Lorenzo Pinetti, sarà dedicata alla costruzione di un nuovo patto tra giovani e artigianato, con l’obiettivo di individuare strumenti concreti per favorire il ricambio generazionale e rafforzare l’attrattività delle imprese.

Tra i momenti centrali dell’appuntamento figura la presentazione della ricerca Mani sul futuro, realizzata da Upskill 4.0. Lo studio sarà illustrato da Stefano Micelli, docente di Economia e Management all’Università Ca’ Foscari di Venezia, e da Selena Brocca, direttrice generale di Upskill 4.0.

Al confronto parteciperà anche Marco Granelli, presidente nazionale di Confartigianato, insieme a rappresentanti del mondo imprenditoriale e accademico.

La sfida riguarda un patrimonio produttivo che costituisce una componente essenziale dell’identità italiana: botteghe, laboratori, competenze tecniche e capacità creative che rendono riconoscibile il Made in Italy.

Il dialogo tra generazioni assume quindi un valore strategico per assicurare continuità alle imprese, favorire l’innovazione e trasmettere ai giovani l’intelligenza del saper fare.