Sarà il presidente Mattarella e il premier incaricato a decidere i nomi per il governo, scegliendo in piena autonomia i politici che ne faranno parte.
Il governo Draghi è sempre più vicino, e destinato a nascere sulla base di numeri più che solidi. “Coesione”è la parola posta al centro dal premier incaricato. Cresce l’attesa dei partiti e dei media, Draghi potrebbe salire al Colle per sciogliere la riserva già oggi per presentare la lista dei ministri, che Draghi ha compilato tenendo al buio i partiti.
Di certo la presenza di donne si annuncia consistente. Il Consiglio dei ministri dovrebbe essere composto per metà da donne e per l’altra metà da uomini. Comunque Draghi è stato molto chiaro. I ministri li sceglierà lui, sottoponendo la decisione al presidente della Repubblica Sergio Mattarella, rispettando pienamente quando previsto dall’articolo 92 della Costituzione:
“Il Governo della Repubblica è composto del Presidente del Consiglio e dei ministri, che costituiscono insieme il Consiglio dei ministri. Il Presidente della Repubblica nomina il Presidente del Consiglio dei ministri e, su proposta di questo, i ministri”.
Significa che non ci sono spazi per le forze politiche di ulteriore discussione su questo punto: niente spartizione di poltrone fra i partiti di maggioranza.
Domani il giorno del giuramento e martedì il battesimo in Parlamento per la fiducia, che inizierà al Senato.
