I Carabinieri portano negli Emirati le competenze per proteggere il patrimonio culturale

La “Protezione del patrimonio culturale” è stata il focus di un corso organizzato dai Carabinieri presso il quartier generale della Polizia di Abu Dhabi nel quadro della cooperazione bilaterale Italia-Emirati Arabi Uniti, terminato la scorsa settimana con una cerimonia ufficiale.

Il tema di questo corso sarà sviluppato anche durante l’Esposizione Universale grazie a un protocollo tra il Commissariato generale di sezione dell’Italia per Expo e l’Arma dei Carabinieri. Le competenze dell’Arma nel recupero dei beni archeologici nelle aree di conflitto sarà infatti parte integrante della partecipazione italiana a Expo 2020 Dubai.

Il corso sulla tutela dei beni culturali, fortemente richiesto ed apprezzato dalle autorità locali, ha visto la frequenza di 11 undici tra donne e uomini in servizio presso la Polizia Turistica di Abu Dhabi, ai quali i militari del Comando TPC hanno illustrato il modello, realizzato e consolidato nei 50 anni di storia del Comando dal 1969 al 2019. Il modello viene utilizzato per contrastare le continue minacce in danno del patrimonio culturale in Italia e all’estero. In particolare, le lezioni hanno avuto per oggetto le Convenzioni Internazionali in materia di protezione del patrimonio culturale (Aja 1954, Unesco 1970 e Unidroit 1995), le attività preventive eseguite a tutela dei siti archeologici, la consultazione della banca dati dei beni culturali illecitamente sottratti, i controlli di sicurezza anticrimine effettuati in favore dei luoghi della cultura quali musei, gallerie e biblioteche, finalizzati a prevenire furti, rapine e danneggiamenti, le attività di sensibilizzazione dei cittadini sulla specifica tematica, nonché l’illustrazione di alcune delle più complesse attività investigative portate a termine con successo negli ultimi anni dai militari del Comando TPC.
L’attività addestrativa, ritenuta molto proficua, sta consentendo in un Paese in cui la cultura è molto valorizzata, la condivisione dell’esperienza maturata dall’Arma dei Carabinieri nel contrasto ai reati contro il patrimonio culturale con la polizia emiratina, cui spetta il compito di proteggere i luoghi della cultura e di monitorare il mercato delle compravendite di opere d’arte.