I leader mondiali accolti dal presidente del Consiglio Mario Draghi discuteranno di lotta alla pandemia e soprattutto dei cambiamenti climatici, nodo centrale da sciogliere. Tra i primi ad arrivare la direttrice generale del Wto Ngozi Okonjo-Iweala e il direttore generale dell’Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus. Tra gli ultimi il presidente americano Biden.
Dovrebbero invece partecipare al vertice da remoto, con un intervento video, i presidenti della Cina e della Russia, Xi Jinping e Vladimir Putin.
Dopo la fotografia “tradizionale” dei leader, sul palco sono saliti medici e operatori sanitari, in camice bianco o divisa da soccorritori. Il loro arrivo è stato salutato dall’applauso del membri del G20, prima dello scatto insieme. Si tratta in particolare di una delegazione di medici e infermieri dell’ospedale Spallanzani e del presidio Croce Rossa Vaccini di Fiumicino impegnati nel contrasto alla pandemia da Covid 19.
Il discorso di Mario Draghi: “Serve multilateralismo”
“È bello vedervi tutti qui. La pandemia ci ha divisi così come ha fatto con tutti i nostri cittadini. E poi anche “il protezionismo e il nazionalismo”, ha detto il premier nel discorso di apertura. Pandemia, tasse eque, cambiamenti climatici, “più andiamo avanti con le sfide più è chiaro che il multilateralismo è la migliore risposta” e “andare avanti da soli non è un’opzione. Dobbiamo lavorare per superare le nostre differenze”. “Adesso possiamo finalmente guardare al futuro con ottimismo. Azione coordinata da parte dei governi e vaccini hanno permesso all’economia globale di riprendersi. Insieme stiamo costruendo un nuovo modello economico di cui il mondo beneficerà. Dobbiamo essere consapevoli delle sfide che ci aspettano perché la pandemia non è finita”. Il presidente del consiglio ha poi parlato dell’importanza di un’equa distribuzione dei vaccini: “Nei Paesi ad alto reddito oltre il 70% della popolazione ha avuto la prima dose, solo il 3% nei paesi più poveri: sono differenze inaccettabili. Siamo vicini al 40% della popolazione vaccinata entro la fine del 2021 e adesso dobbiamo raggiungere il 70% nella metà del 2022. Investire nella ricerca e abbattere le barriere commerciali per incentivare le vaccinazioni”, ha concluso il premier.
I temi
Nel primo giorno del summit a Roma, i Venti (Argentina, Australia, Brasile, Gran Bretagna, Canada, Cina, Francia, Germania, Giappone, India, Indonesia, Italia, Messico, Russia, Sudafrica, Arabia saudita, Corea del Sud, Turchia, Stati Uniti, Unione Europea) approveranno per la prima volta l’accordo sulla minimum tax e si impegneranno ad attuarla entro la data del 2023 fissata nel quadro Ocse, ratificando i due pilastri dell’intesa: lo ha detto un alto dirigente del governo Usa in una press call, riferendo che secondo uno studio indipendente la tassa genererà almeno 60 miliardi di dollari di introiti l’anno solo per gli Usa. “Direi che l’accordo è un testamento per la diplomazia e la leadership Usa”, ha aggiunto, ricordando gli sforzi del governo Biden in tale direzione.
L’impegno a contrastare “una minaccia esistenziale”, riconoscendo che l’impatto di un aumento delle temperature di 1,5 gradi è “molto inferiore” di quello derivante da un incremento di 2 gradi, è al centro di una bozza di dichiarazione sul clima del G20 a Roma. Nel testo, stando a fonti di stampa internazionali, si rilancerebbero gli obiettivi già prefigurati nel 2015 dagli Accordi di Parigi. “Riconosciamo che le conseguenze del cambiamento climatico con un aumento della temperatura di 1,5 gradi sono molto inferiori rispetto a quelle derivanti da un incremento di 2 gradi e che per questo deve essere adottata un’azione immediata”.
Ancora ieri il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, ha chiesto ai capi di Stato e di governo che si incontreranno oggi e domani al G20 e poi alla Cop26 al via a Glasgow di scongiurare “una catastrofe” e di “accelerare il passo” sugli “obiettivi climatici”.
Al centro dei lavori a Roma anche i temi della sanità, con la lotta contro la pandemia di Covid-19 e l’impegno in favore di una distribuzione dei vaccini meno iniqua a livello planetario. Riferimenti sul possibile esito della due giorni romana sono emersi ieri nel corso di una riunione dei ministri della Salute e delle Finanze dei “grandi”. L’obiettivo fissato è stato di garantire una copertura vaccinale al 70 per cento della popolazione mondiale entro la metà del 2022. Parte della strategia indicata sono “iniziative per sostenere le forniture di vaccini e prodotti medici essenziali” anche “rimuovendo ostacoli di carattere finanziario” a beneficio dei Paesi in via di sviluppo. I ministri si sono impegnati a dar vita a una G20 Joint Finance-Health Task Force, un organismo chiamato a rafforzare la cooperazione internazionale per il contrasto alla pandemia.
Il programma
Alle 11.45 i lavori entrano nel vivo con la prima sessione su ‘Economia e salute globale’. Dopo l’intervallo di colazione, alle 15 è in programma l’evento a margine ‘Sostenere le Pmi e le imprese femminili per crescere meglio’. Speaker d’eccezione la regina Maxima dei Paesi Bassi, avvocato speciale del segretario generale della Nazioni Unite per il finanziamento inclusivo per lo sviluppo (Unsgsa). Al termine della prima giornata, appuntamento con la cultura per i capi di Stato e di governo che, a partire dalle 19.00, si godranno una blindatissima visita alle Terme di Diocleziano prima di spostarsi al Quirinale per la cena con il presidente Sergio Mattarella. A margine della plenaria sono previsti incontri e bilaterali, tra cui quello del premier Draghi con il presidente turco RecepTayyip Erdogan, e quello sull’Iran tra i presidenti Joe Biden, Emmanuel Macron, la cancelliera Angela Merkel e il premier Boris Johnson.
Fonte rainews
